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Ambiente - È l'allarme lanciato dal rapporto dell'Ipcc, il comitato scientifico sul clima dell'Onu specifico sugli oceani e i ghiacci

“Oceani più caldi ed eventi sempre più estremi”

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Oceano

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Ambiente – “Oceani più caldi ed eventi sempre più estremi”. È l’allarme lanciato dal rapporto dell’Ipcc, il comitato scientifico sul clima dell’Onu specifico sugli oceani e i ghiacci. 

Nello studio “Oceano e criosfera in un clima che cambia” si traccia una situazione allarmante per tutto il pianeta con una proiezione di peggioramento nei prossimi anni.

“La perdita di massa globale dei ghiacciai – si legge nel rapporto -, la fusione del permafrost e il declino nella copertura nevosa e nell’estensione dei ghiacci artici è destinata a continuare nel periodo 2031-2050, a causa degli aumenti della temperatura di superficie, con conseguenze inevitabili per straripamenti di fiumi e rischi locali”.

A risentire maggiormente dei cambiamenti climatici del mondo saranno in primis gli oceani che saranno interessati da “condizioni senza precedenti di aumento di temperature, maggiore stratificazione dei livelli superficiali, ulteriore acidificazione, declino dell’ossigeno e alterata produzione primaria netta di pesci e alghe”.

Tutto ciò provocherà ondate di calore marine ed eventi estremi sempre più frequenti. Inoltre l’aumento del livello del mare continuerà anche fino al 2100.

“Una diminuzione nella biomassa globale degli animali marini – continua il rapporto del comitato scientifico -, nella loro produzione e nel potenziale di pesca, e un cambiamento nella composizione delle specie è previsto nel 21esimo secolo negli ecosistemi oceanici. I cambiamenti futuri nella criosfera sulla terraferma sono destinati a colpire le risorse idriche e i loro usi, come l’idroelettrico e l’agricoltura. Gli incendi si prevede che aumenteranno in modo significativo per il resto del secolo nella tundra e nelle regioni boreali, così come in alcune regioni montane”.


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25 settembre, 2019

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