Bolsena – Pubblichiamo la lettera aperta a Giuseppe Oliva, comandante della stazione dei carabinieri di Bolsena che va in pensione, della figlia Antonella – Caro papà, questa sera ho dovuto cercare il silenzio della notte per poterti scrivere.
Tanti pensieri si sovrappongono nella mia mente e, metterli in ordine, è troppo difficile. A tratti faticoso. Sono notoriamente una chiacchierona, sovente logorroica, per niente incline alla sintesi. Ma oggi, alla vigilia del tuo compleanno e del tuo ultimo giorno da comandante della stazione dei carabinieri di Bolsena, l’emozione è tanta e sinceramente profonda.
Nei giorni scorsi sono state numerose le persone che ti hanno manifestato il loro affetto sincero: a partire da – come li hai sempre definiti – i tuoi “ragazzi”.
Ho ascoltato almeno una decina di volte – grazie ai video che mi sono stati inviati – le loro parole commosse e ingrandito i loro volti, cogliendone le espressioni più impercettibili.
Una frase, tra le tante, mi ha colpito: “lei è una persona speciale”. Hanno colto, in tutti questi anni di onorato servizio, la tua essenza. Uomo determinato, leale e di una correttezza di altri tempi.
Anni fa, durante un colloquio di lavoro, mi rivolsero una domanda a brucia pelo: “A chi vorresti assomigliare?”. Non ci pensai due volte. Risposi diretta, immediata: “A mio padre”. Oggi, come allora, sei il mio punto di riferimento, modello a cui mi ispiro per diventare una persona migliore: professionalmente ma anche, e soprattutto, umanamente.
Su una cosa non ci sono dubbi. Sarò sempre la figlia di un carabiniere. Magari non più in servizio, ma pur sempre un carabiniere. Troppo radicato nella nostra famiglia l’amore per la divisa e per tutti i valori in essa racchiusi. Ti ringrazio per avermi resa orgogliosa di te, ancora una volta, e per avermi fatta crescere in questa grande e meravigliosa famiglia.
Con infinito amore, tanti auguri…
Tua figlia Antonella Oliva
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