Caserta – Testimone di Geova rifiuta trasfusione e muore.
Una settantenne ricoverata all’ospedale di Piedimonte Matese (Caserta) è morta venerdì, dopo aver rifiutato una trasfusione a causa delle sue convinzioni religiose.
La donna, infatti, era una testimone di Geova: la sua fede non ammette il ricorso alle trasfusioni secondo un passaggio del Levitico, terzo libro della torah ebraica e della bibbia cristiana, che proibisce di “mangiare il sangue”, sacro perché “la vita della carne è nel sangue”.
La donna era stata ricoverata per una gastrite sanguinante. L’unico modo per salvarla era sottoporla a una serie di trasfusioni che lei, però, ha rifiutato. Tra l’impotenza del personale medico.
“Oggi sono triste e contemporaneamente incazzato nero – ha scritto su Facebook Gianfausto Iarrobino, primario della Chirurgia generale che ha seguito la donna -. Una paziente è venuta meno nel mio reparto perché ha rifiutato una trasfusione di sangue. Era testimone di Geova. L’avrei salvata al cento per cento ma ha rifiutato ed è morta. I figli e i parenti solidali con lei. Ho fatto di tutto. Mi sono scontrato con tutti i familiari ma… nulla. Alla fine i figli si sono esaltati dicendo: “Mamma sei stata grande, hai dato una lezione a tutti i medici e a tutto il reparto”. Mi chiedo: 1) come può una religione ancora oggi permettere un suicidio? 2) come è possibile che io deputato per giuramento a salvare le vite umane, sia stato costretto a presenziare e garantire un suicidio assistito?”.
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