– E’ l’anno degli ultimi trasporti. Il quinto per Giulio Marini e (forse) ultimo da sindaco, perché il 5 settembre si dimetterà, ma è anche l’ultimo per il capofacchino Rossi e per il presidente del Sodalizio Mecarini, il cui mandato scade a marzo. Salvo riconferme.
E si spera che sia l’ultimo non in mano ai viterbesi. “In questi ultimi anni – spiega il capofacchino Rossi in conferenza stampa a palazzo dei Priori – le cose sono cambiate.
La Macchina che passa è una processione, la gente si fa il segno della croce. Non è una partita allo stadio, c’è un dispiegamento di forze d’ordine esagerato, mentre giri il giorno dopo per la fiera e non ne vedi.
Si sono chiuse tante vie per fughe, ma di chi? Questa manifestazione non è più in mano ai viterbesi, ma di gente che viene da fuori e ci dice cosa dobbiamo fare, a modo loro.
Ripeto, la gente al passaggio si fa il segno della croce, non tira le bottiglie dall’altra parte. Le ragioni di sicurezza, poi, sono esagerate. Sembra che tutto debba accadere il tre settembre.
Allora la Macchina non la facciamo proprio partire, ci mettiamo quattro ruote sotto le facciamo andare. Dobbiamo organizzarci diversamente, sempre con le forze dell’ordine ovviamente”.
Quindi un rammarico. “Lo scorso anno – ricorda Rossi – abbiamo fatto una girata aggiuntiva a piazza del Comune, non sufficientemente enfatizzata. Era successo solo per il Papa e il principe Carlo.
Quest’anno la girata la dedichiamo ad Alberto Ciorba, Bruno Gemini, guida che ci è stata accanto lo scorso anno, nonostante stesse già male, Luigi Sciattello, il maestro Bevilacqua e a una persona che è stata la prima ad accogliermi in Comune, quando venni la prima volta da capofacchino, Alessandra Corsi”. In tema di dediche, ne ha una anche il sindaco: “Il trasporto lo dedico ai miei amici facchini, per questi anni meravigliosi – dice il sindaco e si vede quanto sia emozionato – per l’amicizia dimostrata alla città e al sindaco”.
Quest’anno ci sono nuove tribune, ricorda l’assessore Enrico Maria Contardo, più veloci da montare, ma a quanto pare, nessuna innovazione o modifica per Fiore del cielo.
L’ideatore arriverà il 31 agosto a Viterbo. “A settembre dello scorso anno – dice Contardo – abbiamo stabilito di sentirci per stabilire eventuali migliorie.
Vittori si è fatto vivo a luglio, quando tra le altre cose, Fiorillo, uno dei costruttori, stava andando in ferie. Per noi ormai era tardi, ma ho chiesto comunque di far recapitare al Comune progetto e preventivo.
A noi di scritto non è arrivato nulla, se ne riparla per il prossimo anno”.
La vendita dei biglietti per le tribune è andata alla grande. In un’ora e mezza ne sono stati dati via 1800. Quella a piazza del Comune, di fronte a palazzo dei Priori è esaurita, così come a San Sisto.
Ci sono problemi per i fuochi d’artificio, perché l’area alla Trinità quest’anno non è stata concessa.
Per Contaldo Cesarini è il tredicesimo anno da costruttore. “Va tutto bene – spiega Cesarini – il 31 faremo la prova luci definitiva, la novità è la filodiffusione dei comandi da parte del capofacchino lungo il percorso”.
I facchini sono pronti. “Le cene sono state un successo – spiega il presidente Mecarini – affluenza record, specialmente l’ultima sera. Adesso vedremo come distribuire in beneficenza il ricavato. Una parte andrà al comune di Mirandola, come per gli sponsor dell’album su Santa Rosa che sta andando a ruba.
Ricordo il concorso fotografico su tre temi: la Macchina, i Facchini e i Facchini delle mini macchine. In generale noi il trasporto lo dedichiamo alle tante persone che oggi si trovano in difficoltà per la crisi, a Viterbo e non solo”.
Il ritrovo è per il tre settembre alle 14, sala del Conclave. Sono state consegnate le spallette e i ciuffi e presentati ufficialmente i nuovi facchini, facendo diverse prove con le spallette aggiuntive in particolare e i cavalletti.
“Adesso partono le cene tecniche – spiega Rossi – siamo pronti a risolvere qualsiasi problema”.
La Provincia, ha ricordato il presidente Marcello Meroi, affiancherà il Comune con brochure informative, con postazioni operative per la sicurezza sanitaria. Da parte della Regione, 25mila euro.
Andranno ad arricchire il museo del Sodalizio, invece, i nuovi modelli realizzati dal maestro Telari che raffigurano macchine del 18esimo e 19esimo secolo.
Anche quest’anno diretta tv garantita, come ricordato dal consigliere Andrea Marcosano. Su Sky, canale Happy Channel, ma il segnale è distribuito gratuitamente e molte tv anche della regione come al solito trasmetteranno in diretta l’evento.
Giuseppe Ferlicca
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