Riceviamo e pubblichiamo – Credo sia giusto tornare a parlare della città, non reagendo a provocazioni del tutto fuori luogo.
Non dovendo lambiccarmi il cervello a come riuscire a sfangare la situazione, lascio il compito a chi lo fa di mestiere, io cercherò di mettere sul tavolo politico/amministrativo alcune questioni che andrebbero analizzate anche in fase di bilancio.
Le ormai note vicende riguardanti le tribune della macchina di Santa Rosa hanno fatto emergere un fatto assai allarmante: all’inizio si tolse la gestione delle stesse ai facchini e successivamente la si tolse anche ai viterbesi tutti.
L’appalto quest’anno, infatti, è stato vinto da una ditta di Roma che ha, peraltro, incontrato non poche difficoltà di natura burocratica.
Ritengo giusto che si rifletta su ciò, anche alla luce del fatto che il sodalizio svolge un’importante ruolo sotto il profilo sociale e che l’aver tolto la gestione delle tribune ai facchini ha comportato una maggiore difficoltà nel predisporre azioni a vantaggio dei viterbesi meno fortunati o della collettività in generale.
Come ormai è notorio i facchini si autofinanziano e mettono mano al portafogli per ogni loro iniziativa.
La proposta che lancio sul tavolo delle discussioni è quella, quindi, di far tornare a gestire le tribune di Santa Rosa al sodalizio che, per affinità con la festa e radicamento sul territorio, hanno sicuramente tutte le carte in regola per svolgere questo servizio nel migliore dei modi.
I soldi dei viterbesi, inoltre, rimarrebbero a Viterbo e ai suoi cittadini.
Andrea Scaramuccia
Segretario provinciale La Destra
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