– “Caffeina cultura” fa un salto di qualità al servizio della città e diventa una fondazione per fare di Viterbo una delle protagoniste nazionali e internazionali della cultura. Entro la fine di ottobre la nascita ufficiale. Un ponte tra i mondi della cultura e della produzione.
Filippo Rossi, presidente e direttore artistico di Caffeina, spiega il delicato e importante passaggio.
Perché dar vita a una fondazione?
“Per “condividere” Caffeina con la città di Viterbo in sinergia con il suo tessuto economico, culturale e sociale.
E’ questa la finalità della fondazione Caffeina cultura. Fare del festival, che da sei anni anima il centro storico cittadino, un luogo “speciale”, il ponte tra i mondi della cultura e della produzione determinando un unico immaginario collettivo proiettato verso il futuro.
Partecipazione, scambio e interazione per sviluppare e connotare insieme la città identificandola come portatrice di una irripetibile complessità incentrata sulla qualità della vita e del patrimonio storico, artistico e architettonico.
Caffeina cultura come risorsa e punto di forza per un nuovo marketing territoriale. Una sfida culturale, nella convinzione che la cultura rappresenta una risorsa competitiva per l’impresa e un bene comune per la città di Viterbo”.
A chi vi rivolgete?
“Oggi il festival Caffeina cultura ha raggiunto un grado tale di complessità che nessuno dei suoi organizzatori può pretendere di proseguire il cammino intrapreso autonomamente. Né all’opposto considerarsi svincolato dal compito di continuare a dare il proprio contributo. Da qui è nata la consapevolezza di voler condividere con la città il ruolo attivo del festival. Ci rivolgiamo a chiunque accetti la sfida di fare della città di Viterbo una delle protagoniste nazionali e internazionali della cultura. Un investimento e al tempo stesso una sfida storica per la città e per tutti coloro che ne faranno parte”.
Ci sono già state delle adesioni?
“Abbiamo avviato i colloqui già da tempo. Colloqui e risultati che al momento restano riservati. Quello che posso dire è che c’è grande entusiasmo e voglia di investire nel progetto”.
Qual è il valore aggiunto di Caffeina cultura per la città di Viterbo?
“Lo dicono i numeri di quest’anno. Quattordici arene (allestite in cortili, piazze, chiostri e prestigiosi palazzi storici) per 400 eventi complessivi, decine di collaboratori, circa 30 incontri al giorno, più di 450 ospiti e 150 volontari.
Caffeina è diventata negli anni una manifestazione culturale e artistica eterogenea, aperta alle differenze e agli scambi. Una manifestazione che anche quest’anno ha riscosso un successo di pubblico con una presenza di circa 400mila persone.
Un festival che ha espresso un livello di gestione e organizzazione dello spazio urbano capace di coinvolgere quasi tutto il centro storico cittadino, da piazza delle Erbe e piazza del Plebiscito a porta San Pietro.
Il cuore medievale di Viterbo è stato trasformato in una vera e propria cittadella della cultura dove poter passeggiare e vivere.
In sintesi, Caffeina è qualità della vita e volano per la città in stretto rapporto di interazione con il suo tessuto economico e nel rispetto di quelli urbano e sociale. Con la fondazione vogliamo rendere tutto questo un dato di fatto in grado di caratterizzare i prossimi anni, sempre al servizio e nell’interesse dello sviluppo culturale e sociale della città”.
Qual è invece l’apporto di Caffeina allo sviluppo economico di Viterbo?
“In tre anni siamo passati dalla gestione di uno spazio che si limitava di fatto a piazza San Carluccio a una edizione, quella di quest’anno, che ha contemplato quasi tutto il centro storico, sviluppando un indotto cui hanno preso parte molte attività commerciali di ogni tipo.
Insomma, un lavoro di programmazione e razionalizzazione delle risorse che, mettendo in sinergia percorsi culturali, storico-artistici e produzione, ha permesso di impegnare quasi tutte le filiere produttive a livello economico le quali, ed è un altro degli obiettivi della fondazione, dal prossimo anno potranno essere individuate essenzialmente a partire dalle esigenze, eccellenze e tipicità del territorio viterbese”.
Tempi previsti per la nascita della fondazione?
“La fondazione sarà pronta entro la fine di ottobre”.
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