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Oriolo Romano - Da venerdì 14 a domenica 26 settembre, nei due fine settimana

Torna la Sagra del fungo porcino

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I funghi porcini di Oriolo Romano

I funghi porcini di Oriolo Romano

Le fettuccine con i porcini

Le fettuccine con i porcini

– È un prodotto della terra, rappresentante vivente dell’autunno: è messer lo fungo porcini, a Oriolo Romano dedica la sua sagra annuale.

Nell’incantevole cornice di piazza Umberto I prende il via da venerdì 14 a domenica 26 settembre, nei due fine settimana, la nona edizione della Sagra del fungo porcino di Oriolo Romano organizzata dalla Associazione culturale Oriolo Romano in collaborazione con il Comune e la proloco e circa cento volontari.

Protagonista del menu non poteva che essere lui: il fungo porcino in tutte le sue declinazioni. Per cominciare, bruschetta alla crema di porcini, poi le classiche fettuccine, spezzatino o arista ai funghi, porcini fritti, la zuppa ai funghi porcini e fagioli e persino il pane impastato con questa prelibatezza.

La sagra sarà allietata dalla compagnia di Poeti a Braccio e Stornellatori, dalla comicità del Mago Alivernini e dalla verve musicale di Giuseppe Salsetta oltre alla musica da ballo.

Su piazza Umberto I si affaccia Palazzo Altieri (già Palazzo Santa Croce), sul quale si legge quello che potrebbe essere definito l’atto di nascita del paese: “Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell’anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo”.

Al centro della piazza la fontana delle Picche, realizzata su disegno del maestro Jacopo Barozzi da Vignola. Nelle vie principali del centro un mercatino di prodotti tipici del territorio a base di fungo porcino e non solo

Interessante la Mola del biscione, un antico mulino costruito da Giorgio Santacroce, il fondatore di Oriolo. Oggi ne sono rimaste, e sono quindi visibili, solo le antiche mura e i canali che trasportavano l’acqua verso il fiume Mignone.

Per chi preferisce un’immersione nel verde, si possono fare due passi alle Olmate, un insieme di viali alberati che uniscono il paese a Montevirginio, una frazione del vicino e altrettanto ridente Canale Monterano.

Oppure un’iniezione di natura nella Faggeta, bosco che fa parte del parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano.


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29 agosto, 2012

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