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Viterbo - Il coordinamento provinciale dell'Idv scrive al sindaco Giulio Marini

Il centro storico è lurido e abbandonato

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Piazza del Comune

Piazza del Comune

Riceviamo e pubblichiamo – Lo stato pietoso del centro storico viterbese ha raggiunto livelli inaccettabili. Così come il silenzio di un sindaco che a proposito di incuria non si è mai sentito in obbligo di giustificare alcunché.

E il silenzio è di chi o non ha argomenti o che essendo in torto, evita il confronto.

Se il nostro (ahinoi!) primo cittadino trovasse il tempo di attraversare le luride vie secolari che si intrecciano da piazza del Comune al quartiere San Pellegrino, quindi da Santa Maria Nuova a porta San Pietro (la scalinata delle chiesa del Gonfalone avrà almeno due dita di “guano” su ogni livello), come lungo la trafficata zona che va da Porta Romana a via Mazzini per finire a piazza del Teatro, incontrerebbe non poche difficoltà a non dover ammettere di trovarsi in un immondezzaio a cielo aperto.

Purtroppo questa situazione è conseguenza di una politica sui rifiuti gestita in modo scadente, con una raccolta differenziata mal governata sin dall’inizio e con una attività parallela di controllo e pulizia assente. Abito nel centro storico da 30 anni e lo schifo attuale è un vero record.

Tutto questo è colpa sua, sindaco Marini. E il suo silenzio è doppiamente colpevole.

La sua mancanza di rispetto nei confronti di chi vive a Viterbo è intollerabile.

Il muro di gomma al quale ci ha abituato non ha giustificazioni.

Sappiamo per certo che le redazioni dei quotidiani locali ricevono molto spesso lamentele del genere, ma non si ricorda una sola sua replica.

A Viterbo l’incuria regna sovrana fra quartieri polverosi e scrostati. Come se non bastasse non c’è un minimo di verde pubblico degno di questo nome per i bambini ed è desolante l’assenza di polizia locale che verifichi l’attenzione rispetto a chi porta i propri cani a passeggio senza strumenti che rimuovano le feci.

Come si può essere così menefreghisti? Con quale coraggio presentarsi in occasioni pubbliche a parlare di amore per una città sfregiata da un fatale mix di inadeguatezza ed ipocrisia? Chi è responsabile di un declino del genere se non lei, sindaco Marini?

E il suo silenzio è l’assordante conferma di una macroscopica mancanza di sensibilità verso non dico chi non l’ha votata (e ci fregiamo di far parte di questi), ma soprattutto verso chi l’ha votata (quanto meno!).

Grazie a lei il livello già in caduta libera della qualità della vita nel capoluogo della Tuscia ha toccato il fondo. Complimenti! La sua rinuncia a pochi mesi di “paghetta” comunale è non solo offensiva per la (modesta) intelligenza di chi le scrive, ma rappresenta la ciliegina sulla torta (rancida) di una esperienza di governo locale avvilente.

La nostra speranza è che sia ormai solo questione di mesi e possa poi dedicarsi a qualsiasi attività che non preveda l’amministrazione pubblica.

Così ci basta, grazie.

Coordinamento provinciale Idv Viterbo


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30 agosto, 2012

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