Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio commenta la decisione della Turchia di riprendere i raid in Siria - Riferirà in aula martedì

“Inaccettabile l’invasione contro i curdi”

Condividi la notizia:

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Il post di Nicola Zingaretti sui raid in Siria

Il post di Nicola Zingaretti sui raid in Siria

Il post di Matteo Renzi sui raid in SiriaIl post di Matteo Renzi sui raid in Siria

Il post di Matteo Renzi sui raid in Siria

Roma – “Inaccettabile l’invasione contro i curdi”. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio commenta così la decisione di Ankara di riprendere i raid in Siria. 

Sono in corso i raid turchi in Siria e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha manifestato la contrarietà del governo italiano sull’offensiva anti-curda nel Nord della Siria decisa dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Il ministro ha disposto la convocazione dell’ambasciatore turco in Italia per manifestare la sua protesta.

“Come governo condanniamo l’azione militare – ha detto il ministro – rischia di compromettere la lotta al terrorismo. Le azioni di forza e le azioni militari nel passato hanno fatto soltanto proliferare il terrorismo”. Anche Francia e Olanda hanno convocato gli ambasciatori turchi.

Di Maio è intervenuto in merito anche in diretta Facebook. “L’unica strada da seguire – ha chiarito – è quella delle Nazioni Unite. Lunedì abbiamo il consiglio dei ministri degli Affari esteri europei e sarà molto importante uscire da quel consiglio e dai successivi con una sola voce”. 

Il vicepresidente della Camera Ettore Rosato ha detto che il ministro degli Esteri riferirà alla Camera sulla situazione in Siria martedì prossimo. 

Sui raid in Siria sono intervenuti diversi esponenti politici. 

“L’azione militare unilaterale – ha scritto Nicola Zingaretti su Facebook –  che la Turchia sta portando avanti in queste ore è inaccettabile. Chiediamo il massimo impegno del Governo Italiano, dell’Unione Europea e della Nato per fermare l’invasione e scongiurare una nuova destabilizzazione dell’area. È nostro dovere ora non lasciare solo il popolo curdo e i civili prime vittime di questa assurda situazione”.

Matteo Renzi (Italia Viva) scrive su Facebook: “I nostri fratelli curdi hanno combattuto gli estremisti dell’Isis distruggendo lo Stato Islamico. Lasciarli soli adesso è assurdo e profondamente ingiusto. La comunità internazionale non può fare finta di niente”.

Secondo quanto riporta Repubblica, i senatori della Lega Tony Iwobi, Massimo Candura, Manuel Vescovi ed Emanuele Pellegrini hanno rilasciato una nota in merito. “La Turchia – scrivono – si fermi subito, richiami immediatamente le sue truppe e scelga la via della diplomazia, evitando così di soffiare sul fuoco di uno scacchiere geopolitico già ampiamente compromesso. Non è minimamente tollerabile la proditorietà dell’invasione del territorio siriano, né tantomeno lo sprezzo che si dimostra dei diritti e delle prerogative della popolazione curda che abita l’area dove si sta consumando lo scellerato attacco. Non si può destabilizzare una regione a proprio piacimento, non si può tollerare il sacrificio di civili che già sono caduti sotto i colpi delle truppe turche. Conte e Di Maio si ricordino del ruolo che ricoprono, si sveglino dal torpore che li avvolge e, invece delle consuete ed infruttuose dichiarazioni di circostanza, impegnino il governo nella ricerca di una soluzione praticabile, adoperando tutti i canali di trattativa disponibili. La Turchia ascolti le parole di condanna che si levano nei suoi confronti da tutta Europa ed interrompa una politica militare che in realtà nasconde solo uno squallido ed unilaterale ‘regolamento di conti'”. 

“La tragedia dei curdi siriani – afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia – è una tragedia anche europea e italiana, e dunque anche nostra. L’aver lasciato che la Turchia, paese membro della Nato, aprisse un conflitto contro il popolo che è stato decisivo nella sconfitta dell’Isis è un atto di vigliaccheria che peserà per molto tempo sull’intero Occidente. C’è infatti il rischio, anzi la certezza, che diecimila terroristi prigionieri nelle prigioni curde tornino in libertà, rinnovando così una minaccia terribile che sembrava debellata dopo anni di distruzione e di stragi. Il silenzio del governo italiano è inquietante, così come l’impotenza dell’Europa e il via libera di Trump all’attacco. Lo ripeto: una vergogna internazionale che ricade sulle spalle di un popolo eroico”. 

 


Condividi la notizia:
10 ottobre, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/