(g.f.) – Con gli occhi puntati verso il cielo.
Il tre settembre si avvicina e le previsioni meteo danno pioggia su Viterbo nel pomeriggio e la sera di lunedì.
Ma i facchini di Santa Rosa sono pronti e attrezzati per qualsiasi evenienza. A memoria d’uomo non si ricorda un tre settembre in cui la macchina non sia partita da San Sisto.
“Io non lo ricordo e ho 53 anni. Mio padre mi raccontava – ricorda il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – che nei primi anni Cinquanta solo una volta il trasporto fu rimandato”.
Al momento nessuna preoccupazione particolare.
“I facchini sono preparati – dice ancora Mecarini – sembra che la situazione meteo sia in miglioramento rispetto alle previsioni dei giorni scorsi.
Certo, noi confidiamo nel tempo clemente, così almeno arriveremo alle 23 al sagrato senza inzupparci. Per non partire dovrebbe proprio diluviare e solo un diluvio ci può fermare”.
C’è da considerare non solo la sera, ma anche il giro pomeridiano delle sette chiese. “Abbiamo anche in questo caso preparato le nostre soluzioni”.
In caso di percorso bagnato, c’è un tratto che potrebbe risultare più difficile rispetto ad altri? “No, nessuno in particolare – continua Mecarini – poi tutti i facchini hanno gl scarponcini antiscivolo, memori di quanto accadde nel 1984”. L’anno del trasporto straordinario in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II. Era maggio e pioveva.
Il problema semmai è un altro: “Domenica – conclude Mecarini – per il corteo storico le previsioni non sono buone. Vedremo. Navighiamo a vista”.
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