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Tarquinia - Celebrato l’80esimo anniversario della nascita della scuola militare di paracadutismo

“La città è nella storia del paracadutismo italiano”

di Daniele Aiello Belardinelli
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La cerimonia

La cerimonia

Il comandante Franco Monticone

Il comandante Franco Monticone

Svelamento della targa

Svelamento della targa

Il vicecomandante Cristiano Maria Dechigi

Il vicecomandante Cristiano Maria Dechigi

Il sindaco Alessandro Giulivi

Il sindaco Alessandro Giulivi

Il presidente dell'Anpdi di Tarquinia Giulio Maria Ciurluini

Il presidente dell’Anpdi di Tarquinia Giulio Maria Ciurluini

La targa posizionata

La targa posizionata

Tarquinia – “La città è nella storia del paracadutismo italiano”. Giulio Maria Ciurluini è il presidente dell’Anpdi di Tarquinia. Il 15 ottobre, al monumento dei paracadutisti di via Aldo Moro, la sezione ha celebrato l’80esimo anniversario della nascita della scuola militare di paracadutismo della città etrusca.

La prima in Italia. L’alzabandiera, l’inno di Mameli, l’onore ai gonfaloni delle diverse forze armate, la messa celebrata da don Augusto Baldini, la deposizione di una corona di alloro e l’inaugurazione di una targa in “memoria dei leoni della Folgore”, hanno scandito i vari momenti della ricorrenza. Tra i presenti il sindaco Alessandro Giulivi e ilvice comandante della brigata paracadutisti Folgore colonello Cristiano Maria Dechigi.

“Noi non vogliamo ricordare solo i paracadutisti di ieri ma anche quelli di oggi – ha detto Ciurluini -. Tutti i ragazzi che vanno fuori per portare un contributo di pace, che a volte non tornano a casa, che onorano il tricolore, i nostri valori, i nostri ideali. Noi siamo paracadutisti e custodi di ciò. Siamo tutti ragazzi della Folgore”.

Il presidente dell’Anpdi tarquiniese ha anche ricordato i tanti nomi che hanno fatto grande la sezione locale e hanno scritto la storia del paracadutismo italiano.

A parlare poi il sindaco Giulivi. “Credo che gli 80 anni di storia, Tarquinia se li meriti tutti. – ha detto il primo cittadino -. Un anno dopo un anno. Con tutte le persone che hanno dato la vita per la patria. Con tutte le persone che si sono sacrificate e ancora oggi si stanno sacrificando in missioni all’estero a portare in alto il nome della patria e della città. Io credo che solo chi si sia lanciato possa capire il valore e la storia del paracadutismo in Italia”.

Quindi il vice comandante Dechigi: “Noi ricorderemo questa data in particolare il 25 ottobre per la festa della brigata e della specialità, ricordando questi 80 anni, 80 generazioni, 80 primavere di paracadutisti italiani, che hanno fatto il meglio che hanno potuto ovunque”. Parole piene di emozione anche quelle del comandante in pensione della brigata paracadutisti Folgore Franco Monticone: “Ogni volta che passo sull’autostrada guardo quella torre che domina Tarquinia e non posso fare a meno di pensare che qua ci sono le anime dei primi paracadutisti d’Italia”. Al termine una delegazione della sezione etrusca dell’Andpi si è recata al cimitero monumentale “San Lorenzo, per deporre un cuscino di fiori nel sagrato dei paracadutisti.

Daniele Aiello Belardinelli


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16 ottobre, 2019

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