Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Fratelli d’Italia di Viterbo difende l’indifendibile a Civita Castellana.
Basta fare una visura camerale per verificare i legami tra la cooperativa e il partito. Basta leggere la determina per accorgersi delle varie anomalie: manca un atto di indirizzo politico che non può dedursi dalla variazione di bilancio, manca trasparenza e soprattutto il rispetto dei principi e delle linee guida dell’Anac.
Non esisteva né necessità e né urgenza, in quanto la presenza in biblioteca era garantita da due impiegati e sei ragazzi del servizio civile, oltretutto all’interno del personale comunale vi è una persona che ha vinto un concorso in ambito socio culturale.
Se è tutto regolare, l’assessore Cataldi, visto che a quanto si legge è dal suo stesso partito riconosciuto come il responsabile, ci spieghi perché la cooperativa si è ritirata e lui resta ancora al suo posto.
Riteniamo responsabile di questa situazione, oltre all’assessore Cataldi, anche il sindaco Caprioli che non riesce a controllare l’operato della sua giunta.
E’ la stessa Lega a confermare la veridicità di quanto denunciamo da settimane da noi. Non resta a questo punto che passare dalle parole ai fatti.
Simone Brunelli- Pd
Vanessa Losurdo- Pd
Claudio Parroccini- Fi
Yuri Cavalieri – Rc
Maurizio Selli – M5s
Maurizio Serafinelli – M5s
Consiglieri comunali Civita Castellana
– “Sulla biblioteca il funzionario comunale ha operato rispettando la legge”
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