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Viterbo - Secondo l'opposizione interventi e servizi potrebbero essere finanziati tramite la tassa di soggiorno

“Basta chiacchiere, ecco le nostre proposte per il centro storico”

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Viterbo - Il centro storico

Viterbo – Il centro storico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il destino del centro storico è nel nome Viterbo, “nomen omen” dicevano i latini, che sostenevano che nel nome delle persone fosse indicato il loro stesso destino: da qui l’affermazione “nomen omen” che in italiano significa “un nome un destino”.

Il nostro centro storico appunto non solo è il nostro simbolo ma rappresenterà anche il nostro destino, il destino di una città che vuole affermarsi come città d’arte e di cultura e che vede nel turismo quel volano per il rilancio della propria economia.

Le politiche per il centro storico necessitano di interventi concreti non certo di nuove strutture o sovrastrutture burocratiche amministrative e gli effetti si vedono in una prospettiva di medio lungo periodo.

Sono gli atti amministrativi concreti sorretti dalla conoscenza e dalla competenza di chi li propone e con le necessarie coperture finanziarie gli unici strumenti che una buona amministrazione può mettere in campo per risolvere i problemi e in particolare quelli del centro storico e dare risposte concrete ai cittadini. 

La sicurezza della città è importante ma una città è sicura se è una città accogliente per tutti, una città è sicura se non odia e se il clima tra i suoi cittadini è un clima di serenità e collaborazione. Per noi una città e il suo centro storico sono più sicuri innanzitutto se sono più puliti, più illuminati, più frequentati e più ricchi di iniziative e, perché no, anche più belli perché riqualificati a partire ovviamente dal patrimonio pubblico. 

Il black out politico amministrativo che la giunta Arena ha gettato sulla città e sul centro storico rischia di fare danni irreparabili a Viterbo e al suo tessuto economico. 

In maniera responsabile verso la città, da consiglieri di opposizione, abbiamo tentato anche nell’ultimo consiglio di tradurre questi concetti e questa visione della città nella riprendendo le proposte per il centro già fatte in sede di bilancio e tutte respinte da Arena. 

Le nostre proposte, tutte aventi la copertura finanziaria, si propongono di utilizzare 300mila euro, e cioè una parte dello stimato introito della imposta di soggiorno di circa 500mila euro annui, per andare a finanziare ratei di annuali di mutui da accendere da parte del comune per finanziare opere e servizi a beneficio del centro storico per oltre 4 milioni di euro.

Tale operazione consentirebbe addirittura di mantenere oltre 200mila euro annui della imposta di soggiorno per supportare tali investimenti con una forte campagna di marketing territoriale della città.

Gli investimenti suddetti consentirebbero di intervenire su numerose opere pubbliche come ad esempio la completa riqualificazione dei portici di palazzo dei priori con la conseguente realizzazione di un museo multimediale della macchina di santa Rosa, l’integrale riqualificazione dei locali dell’ex tribunale da adibire a uffici del comune, il recupero e restauro del piano nobile di palazzo dei priori, la sistemazione del sistema delle fontane cittadine e ancora il restauro con riallestimento e riapertura integrale di tutte le sale del museo civico nonché interventi sulle terme e sulla torre civica nostre proposte parzialmente accolte in sede di bilancio ma di cui oggi non si ha traccia della loro esecuzione.

Tali interventi ripetiamo tutti ammissibili e finanziati dai turisti dunque senza mettere le mani nelle tasche dei viterbesi cambierebbero il volto e forse il destino del nostro centro storico.

Non solo ma ancora di più in un’ottica di far tornare a vivere nel centro storico e di supportare nuove e vecchie imprese commerciali e non del centro abbiamo proposto finanziandole con i risparmi ampiamente previsti dei fondi per le assunzioni 2019 ad oggi non fatte e dunque all’epoca disponibili (oggi purtroppo finite in avanzo per incapacità dell’amministrazione) una serie di interventi e di incentivi a sostegno degli affitti in centro e dell’avviamento e delle opere di ristrutturazione oltre al citato intervento per il recupero edilizio della facciate che alla luce dei possibili interventi della finanziaria 2019 potrebbero avere effetti eccezionali sul decoro del centro storico.

Ciò per non dire poi della proposta accolta di alienazione del cinema Genio con vincolo a uso cinema ma di cui si sono perse le tracce, nonché della scomparsa dai radar della giunta Arena del project per il parcheggio di piazza della Rocca anch’esso finito nel dimenticatoio di questa amministrazione.

Tante cose fatte, da fare, proposte per il futuro da parte di una opposizione la nostra costruttiva con i cittadini e dinamica rispetto al muro del nulla di una maggioranza che oltre ad essere tale per averle bocciate tutte con la forza dei numeri non certo con quella della ragione ad oggi non ha proposto nulla e anzi ha fatto sì che si bloccasse un processo virtuoso che proprio perché allo stato iniziale andava fortemente incentivato anziché fermato.

Alvaro Ricci Pd
Giacomo Barelli e Fabrizio Purchiaroni Forza Civica 
Francesco Serra e Patrizia Frittelli Viterbo dei Cittadini 
Lina Delle Monache Impegno comune
Consiglieri comunali di opposizione 


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19 ottobre, 2019

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