Roma – A piazza San Giovanni Matteo Salvini chiude la manifestazione della Lega. Prima di lui, alcune citazioni di Oriana Fallaci.
“Mi dicono che siamo 200mila – esordisce Salvini – 200mila volte grazie a voi, questa è una piazza che guarda al futuro”. Dietro ha i sindaci leghisti, con la fascia tricolore.
Quindi entra nel merito: “Vi chiedo di darmi una mano a mandare a casa la sindaca Raggi e Nicola Zingaretti”.
Parla di un occhio di riguardo necessario per bimbi, anziani e disabili, invoca la “pillola” per i pedofili.
Torna al faccia a faccia con Matteo Renzi da Vespa: “Se lo avessi voluto attaccare, avrei iniziato salutando mia mamma e mio papà che sono a casa incensurati”.
Prevede il ritorno al governo: “Presto e dalla porta principale”, ovvero con le elezioni anticipate e si scaglia con i governatori delle regioni del sud: “A casa”.
L’Europa: “Follia che la Turchia possa entrare in Europa, preferisco ragionare con Israele o con la Russia”.
Un pensiero al popolo Catalano e a quello britannico: “Terre dove il voto conta. E a proposito di voto, un abbraccio al popolo dell’Umbria che domenica prossima, dopo 50 anni libererà la terra di San Francesco dall’occupazione della sinistra. Forza Umbria”.
L’esperienza fallita di governo con i 5 Stelle: “Abbiamo fatto bene ad andarcene, quando abbiamo capito che le tasse non le avrebbero abbassate”.
La questione migranti: “Casa mia è casa tua se scappi da una guerra, ma se arrivi e cominci a dire il Crocifisso non si tocca, questo o quello non mi piace, torna a casa tua”.
Finale con Salvini che chiama sul palco Giorgia Meloni (FdI) e Silvio Berlusconi (FI): “Perché insieme si vince”.
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