Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’agenzia regionale di protezione civile non sapeva nulla della esercitazione di Pratogiardino e il suo direttore chiede formalmente chiarimenti declinando ogni responsabilità e chiedendo di togliere il logo, nonché di conoscere sull’uso di beni e materiali regionali e sull’impiego di associazioni non autorizzate.
Una cosa molto grave, avuto riguardo che come appreso da foto e da articoli di stampa vi ha preso parte anche il sindaco, autorità cittadina di pubblica sicurezza.
Su tali fatti chiederò conto con una interrogazione in consiglio comunale, tuttavia sollecito fin da ora il prefetto di Viterbo ad attivarsi formalmente per richiedere informazioni circa l’accaduto, che a giudicare dalle dichiarazioni regionali mostra quantomeno una totale assenza di coordinamento tra le unità di protezione civile cittadine regionali, che potrebbe essere in caso di reali calamità, fonte di gravi problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini di Viterbo.
Di questo, come del resto degli interrogativi sollevati dal direttore regionale Totomello ci aspettiamo a breve risposta ufficiale da parte del comune perché il “gioco è bello quando dura poco” e soprattutto non si scherza con la protezione civile, alla cui base c è appunto il coordinamento.
Siamo certi che le stesse nostre preoccupazioni siano state rilevate dalla prefettura di Viterbo che certo interverrà presso il comune di Viterbo per accertare l’accaduto e ripristinare la linea di comando e la dovuta collaborazione con l’agenzia di protezione civile regionale ” a tutela dei cittadini.
Consigliere Giacomo Barelli Capogruppo Forza Civica
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