Palermo – “Strage di Capaci, un ex poliziotto posizionò l’esplosivo”. È la rivelazione choc di un collaboratore di giustizia sulla strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992 a Palermo.
Nell’attentato rimasero uccisi il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta.
Le rivelazioni di un pentito, del 7 giugno 2008, sono state depositate nei verbali del processo d’appello Capaci-bis che vede imputati cinque mafiosi per aver partecipato all’azione.
L’ex poliziotto, detto “il turco”, avrebbe raccontato al collaboratore di giustizia “di aver partecipato alla fase esecutiva delle strage Falcone. Si sarebbe occupato del riempimento del canale di scolo dell’autostrada con l’esplosivo, operazione eseguita tramite l’utilizzo di skateboard”.
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