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Fiumicino - Operazione della guardia di finanza - Quattro persone denunciate

Commercio d’auto, evasi 25 milioni di euro tra Iva e imposte

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Guardia di finanza

Guardia di finanza

Fiumicino – Una colossale frode all’Iva perpetrata attraverso il commercio di autoveicoli provenienti da paesi dell’Unione Europea è stata smascherata dai finanzieri di Roma, che hanno denunciato all’autorità giudiziaria di Civitavecchia 4 persone, tra amministratori di fatto e di diritto delle società coinvolte, per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

“Il sodalizio – fanno sapere i finanzieri di Roma – ricorrendo al classico copione delle frodi carosello, aveva costituito in tutta Italia, una serie di imprese “cartiere” che, prive di qualsivoglia operatività e struttura aziendale, venivano interposte solo formalmente nella compravendita delle autovetture, allo lo scopo di assumersi l’integrale debito relativo all’Iva, che tuttavia poi non provvedevano a versare all’Erario.

Le società effettivamente destinatarie dei veicoli maturavano, invece, consistenti crediti di imposta nei confronti dello Stato e, grazie al risparmio conseguito per effetto del mancato versamento dell’Iva, praticavano ai clienti prezzi estremamente competitivi, sbaragliando la concorrenza”.

Il sistema che ha permesso un’evasione, nell’intero territorio nazionale, di 25 milioni di euro tra imposte sui redditi, Iva ed Irap: “Si basava sulla compiacenza di persone nullafacenti, disposte ad assumere solo sulla carta la carica di amministratore delle citate cartiere”.

I militari del gruppo di Civitavecchia – compagnia di Fiumicino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno ricostruito il vorticoso giro di fatture false e i flussi di denaro consentendo all’Autorità Giudiziaria di disporre il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e di diversi beni mobili e immobili.

Le indagini delle Fiamme Gialle si inquadrano nell’azione di contrasto all’economia sommersa e alle frodi fiscali le quali, oltre a sottrarre ingenti risorse finanziarie allo Stato, alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.


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24 ottobre, 2019

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