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Sutri - Consiglio comunale disertato - Le condizioni di Sgarbi per uscire dall'impasse

“Io non mi dimetto per i cazzi loro, via Amori e Nunzia Casini”

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Sutri - Vittorio Sgarbi e l'assessore Felice Casini all'interno del Mitreo

Sutri – Vittorio Sgarbi e l’assessore Felice Casini all’interno del Mitreo

Sutri – “Io non mi dimetto per i cazzi loro. Lo farò quando mi stancherò di questi quattro poveretti. Hanno fatto tutto da soli. Adesso mi restituiscano una maggioranza unita”. Vittorio Sgarbi lancia l’ultimatum.

Il consiglio comunale della discordia, tenutosi venerdì, ha messo a fuoco una maggioranza polverizzata. Spaccata in due tra “casiniani” (i consiglieri Matteo Amori, Nunzia Casini, Roberto Zocchi e Ferdinando Maggini) e non (gli assessori Stefano Proietti, Giulia Cacchiarelli e Claudia Mercuri). 

“Hanno manifestato la loro insufficienza numerica – spiega il sindaco -. Sono divisi. Non si sono mai trovati per problemi loro”. Sgarbi sembra parlare di una maggioranza che non è la sua e che a malapena lo riguarda. “Come potrebbe? – spiega -. Le liste le hanno fatte loro. Loro dovevano dimostrare di saper tenere in piedi la maggioranza. Invece non trovano un accordo per il semplice fatto che Nunzia Casini vuole prendere il posto dell’assessore Claudia Mercuri, che non vuole cederglielo. Se la maggioranza è spaccata le principali responsabilità le ha Felice Casini che dovrebbe dimettersi per questo. Ma il suo destino è legato al cognato Amori…”. 

I piani per uscire dall’impasse, in sostanza, sono due. E ruotano tutti intorno a un principio inderogabile per il primo cittadino: “Via Matteo Amori e Nunzia Casini – dice l’irremovibile Sgarbi -. Loro non li voglio proprio. Poi perché mi si dovrebbe imporre la sostituzione di un assessore non nominato da me con un altro assessore non nominato da me? È il massimo della presa per il culo!“. 

Quindi: “Casini resta vicesindaco se si dimettono Amori e l’altra Casini – è la soluzione numero uno prospettata da Sgarbi -. Al loro posto subentrano i primi due consiglieri non eletti e restano gli altri due consiglieri in carica, Ferdinando Maggini e Roberto Zocchi, più i tre assessori”.

Altrimenti via tutti e aria nuova. Che significa largo all’opposizione: “Se Amori e Nunzia Casini non vanno via, al posto del mio attuale vicesindaco entrano Lillo Di Mauro e i suoi (Filadelfio Cordiali, Bernardina Goddi, Barbara Pancino, ndr). Per quale motivo dovrei pagare le bizze di chi non ha trovato un’armonia? – conclude – Per pensarci hanno tempo fino a fine mese”. Cioè quattro giorni. 


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27 ottobre, 2019

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