Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’aggiunta Arena”… travolta dall’inerzia di quasi due anni di immobilismo con tutti i problemi più importanti della città irrisolti, dai rifiuti al termalismo, dal centro storico alle periferie, non si parla di lavoro, argomento con cui quest’amministrazione non ha avuto alcuna familiarità.
L’aggiunta Arena non trova di meglio che farsi ispirare dal brano di Armando Trovaglioli, e dunque aggiunge un posto a tavola che c’è un amico in più, o forse amica. Dipenderà dalle quote rose, non certo da meriti o capacità”.
Un quadro avvilente di una città riversa su se stessa che un’amministrazione incompetente e inefficiente ha gettato nella più profonda depressione, facendogli fare al passo del gambero, un’inesorabile regressione in cui la politica politicante di una maggioranza allo sbando cerca comunque di salvare se stessa (perché comunque lo sappiamo dall’inizio consiliatura, tengono famiglia), moltiplicando posti e prebende, perché tirare a campare è meglio che tirare le cuoia.
In una grande confusione in cui un sindaco che crede di saper tutto, ma parafrasando Oscar Wilde, è tutto quello che sa e che bolla come moda le richiesta di legalità e trasparenza, o che spaccia il cialtronismo amministrativo come esempio da seguire.
I cittadini viterbesi sono costretti ancora una volta ad assistere al balletto delle poltrone, l’unica cosa che fino ad oggi è riuscita bene di cambiare.
Cari concittadini viterbesi, “mala tempora currunt sed peiora parantur”, corrono brutti tempi ma se ne preparano di peggiori, per la città certamente, non certo per “l’aggiunta Arena” che non solo mangerà il panettone, ma lo farà con ancora più commensali, incurante di un’eventuale “indigestione “i cui sintomi tanto verranno scaricati su Viterbo.
Giacomo Barelli – Forza Civica
– Giunta Arena, delega all’ambiente al consigliere Marini?
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