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Roma - La protesta per i pagamenti digitalizzati, la fatturazione elettronica, i registratori di cassa telematici

Benzinai in sciopero da oggi fino alle 6 di venerdì

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Distributore di benzina

Distributore di benzina

Roma – Benzinai in sciopero da oggi fino alle 6 di venerdì.

E’ iniziato oggi lo sciopero dei benzinai. Gli impianti di rifornimento sono chiusi dalle 6 di mercoledì alle 6 di venerdì. 

Lo sciopero di 48 ore è stato indetto da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Anisa Confcommercio con la chiusura degli impianti su strade e autostrade. 

La Confesercenti ha motivato lo sciopero su Repubblica. “Uno sciopero – si legge – nei confronti del governo, che sta gravando con adempimenti inutili e cervellotici su l’intera categoria con provvedimenti che vanno: dalla fatturazione elettronica, ai registratori di cassa telematici (anche per fatturati di 2 mila euro/anno); dalla rimodulazione dell’indice sintetico di affidabilità fiscale (Isa) irraggiungibile per i gestori, all’introduzione di documenti di trasporto (Das) e modalità di registrazione giornaliera in formato elettronico; dall’invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravame fiscale e contributivo per i gestori che non ricevono in tempo  da fornitori e agenzia delle entrate i documenti necessari per la loro contabilità”.

Per spiegare le motivazioni dello sciopero era stata diffusa anche una nota nei giorni scorsi. “Secondo stime accreditate, quanto prudenti – si legge nella nota pubblicata sul sito della Faib – il fenomeno dilagante dell’illegalità nella distribuzione dei carburanti, interessando una quota che si aggira intorno al 15% di prodotti ‘clandestini’ sul totale dei 30 miliardi di litri erogati, vale numerosi miliardi di euro ogni anno”.

E ancora: “Le organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio sollecitano da anni la politica e le altre componenti del settore ad adottare una riforma complessiva che metta al riparo i gestori da oltre un decennio di deregolamentazione e allentamento dell’intero sistema regolatorio, che ha aperto le porte ad ogni forma di illegalità”.

Per oggi è prevista anche una manifestazione davanti a Montecitorio. 


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6 novembre, 2019

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