Viterbo – Operazione “Achei”: Smantellata organizzazione traffico reperti archeologici. Interessati anche i militari di Viterbo e di altre province.
I carabinieri del comando tutela patrimonio culturale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip. del tribunale di Crotone, nei confronti di 23 persone, 2 in carcere e 21 agli arresti domiciliari.
“Sono ritenute responsabili – spiegano dai carabinieri – a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, ricettazione ed esportazione illecita. Contestualmente sono stati eseguiti ulteriori 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.
L’operazione, avviata nel maggio 2017 e conclusa nel luglio 2018, ha consentito di accertare l’esistenza di un vasto traffico, su scala nazionale ed internazionale, di reperti archeologici provenienti, tra gli altri, sia da scavi clandestini operati nei siti archeologici di: “Apollo Aleo” a Cirò Marina, “Castiglione di Paludi” a Paludi (CS) e nell’area di “Cerasello” (che, seppur non soggetta a vincolo, riveste un indiscutibile interesse archeologico), sia da tante altre aree private nelle province di Crotone e Cosenza. Nel corso dell’attività sono stati identificati i componenti di un ramificato e strutturato sodalizio criminoso in grado di gestire tutte le fasi del traffico illecito di reperti archeologici”.
Le immagini realizzate con un drone testimoniano la violenza con cui, in un’area di interesse archeologico, agivano negli scavi clandestini. “Con impietosa violenza, scagliando colpi al suolo attraverso l’utilizzo di un escavatore, nell’ingordo intento di sottrarre quanto di più prezioso il sottosuolo ancora custodiva”.
Vasta operazione dei #Carabinieri #TPC unitamente ad @Europol e @eurojust: eseguite 23 misure cautelari e 80 perquisizioni in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Serbia. Stroncato traffico di beni archeologici, frutto di scavi clandestini in Calabria.#WeAreCarabinieri pic.twitter.com/S7KmhLEr7g
— Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) November 18, 2019
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