Viterbo – (g.f.) – Un aiuto per chi, colpito da una malattia rara, è costretto a curarsi fuori dalla regione.
Viaggi della speranza. Non per scelta, ma in assenza di alternative, in quanto la particolare patologia non è trattata nella regione Lazio.
A chiedere l’istituzione di un contributo è il consigliere comunale Walter Merli (Lega) con una mozione.
“Per i cittadini che si spostano fuori regione – spiega Merli – perché nel Lazio, la patologia di cui soffrono non è trattata. Ci sono tanti tumori rari, sei casi ogni centomila, ma anche un caso su un milione e mezzo. La sanità non riesce a dare risposte e nemmeno rimborsi.
Noi saremmo il primo comune vicino a pazienti che combattono contro questo tipo di malattie”.
L’idea è prevedere un contributo una tantum in base a un reddito Isee prestabilito.
Va inserito un capitolo apposito in bilancio, quindi finanziato e occorre predisporre un regolamento. Quest’ultimo c’è già, ma va approvato.
In quarta commissione sono tutti d’accordo nell’approvare il provvedimento, ma dall’opposizione c’è chi fa notare, come Luisa Ciambella (Pd) e Massimo Erbetti (M5s), che la mozione senza inserire il regolamento, serve a poco. La proposta è portare la pratica completa.
La Lega, però spinge dare il via libera subito. L’obiettivo è dare un impulso. Si vota. Proposta approvata all’unanimità. Ma il viaggio è appena iniziato. Sperando che non sia anche questo della speranza.
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