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Viterbo - Luca Toccalini, segretario federale della Lega Giovani, attacca il governatore Zingaretti durante il primo convegno delle giovanili del Carroccio della Tuscia - La parlamentare europea Cinzia Bonfrisco: "I ragazzi hanno bisogno di un paese forte, e solo Salvini può garantirlo"

“Lavoro, nel Lazio i ragazzi fanno carriera solo se hanno la tessera del Pd”

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Luca Toccalini

Luca Toccalini

Cinzia Bonfrisco e Umberto Fusco

Cinzia Bonfrisco e Umberto Fusco

Angela Colmellere

Angela Colmellere

Giovanni Congedi

Giovanni Congedi

Viterbo - Il convegno della Lega Giovani

Viterbo – Il convegno della Lega Giovani

Viterbo – “Oggi inizia un nuovo cammino e la nostra destinazione è il futuro”. Giovanni Congedi, coordinatore provinciale della Lega Giovani di Viterbo, ha aperto così la tavola rotonda “Giovani tra scuola e lavoro” che si è tenuta ieri nella sala congressi delle Terme dei Papi. Ma l’appuntamento è stata anche l’occasione per dare il via ufficiale alle giovanili del Carroccio nella Tuscia.

All’incontro, introdotto dal senatore Umberto Fusco, ha preso parte anche Angela Colmellere, membro della commissione cultura, scienza e istruzione alla Camera. “Insegnante da sempre – racconta -, in parlamento ho lavorato alla reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole che, se Mattarella avesse firmato il decreto in tempo, sarebbe stata reinserita già da questo anno scolastico. Invece è state rinviata al 2020/2021, e speriamo che l’attuale ministro dell’istruzione non cambi il testo. Perché nella nostra legge l’educazione civica, che deve accompagnare gli studenti fin dalla materna, deve essere affrontata una volta alla settimana e deve essere valutata in pagella, comprende l’educazione digitale, l’educazione alla cittadinanza attiva e alla Costituzione, l’educazione stradale, ambientale e al rispetto. Il nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani che i loro doveri vengono prima dei loro diritti”.

Alla tavola rotonda ha preso parte anche la parlamentare europea Cinzia Bonfrisco (commissione affari esteri e bilancio). “I giovani – ha detto – hanno bisogno di un sistema paese forte e strutturato, che solo Matteo Salvini può garantire. E le basi del sistema paese sono onore, dignità, lavoro, cultura, tradizione e storia”.

Scuola e lavoro i temi dell’incontro. “Temi molto cari a noi giovani”, afferma la consigliera della Lega al comune di Civita Castellana Giulia Pieri. “In Italia – ricorda invece Giorgia Gonnelli, coordinatrice scuole della Lega Giovani Lazio – i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che né studiano né lavoro sono due milioni. Questo anche perché non c’è transizione tra il mondo scolastico e quello lavorativo. E poi la scuola sia al passo coi tempi. Sia più moderna, tecnologica e degna della grande nazione che siamo. Noi della Lega Giovani ci stiamo battendo per questo”.

Marco Pietrandrea, coordinatore regionale della Lega Giovani, si è invece soffermato sui cosiddetti cervelli in fuga. “I ragazzi italiani non vanno all’estero a studiare o a lavorare per volontà, ma perché l’Europa e il resto del mondo sono la loro ultima spiaggia. Ma questa realtà deve cambiare il prima possibile, sennò l’Italia non riparte. Spesso, infatti, chi va all’estero non ritorna più perché ci si rende conto che lì ci sono sistemi scolastici e lavorativi che funzionano. E allora impiantiamo in Italia quei sistemi che all’estero funzionano, o almeno proviamoci”.

La conclusione è stata affidata al segretario federale della Lega Giovani Luca Toccalini, a cui il gruppo di Viterbo ha regalato una maglia con i colori e il simbolo della città. “La Lega, con le giovanili, dà un’opportunità di crescita ai ragazzi. E Matteo Salvini – sottolinea Toccalini – ne è un esempio: da coordinatore federale della Lega Giovani a vicepremier, e speriamo presto presidente del consiglio. Ma l’obiettivo del nostro gruppo non è quello di ottenere la poltrona, bensì di costruire qualcosa di buono per il nostro paese. Fino a oggi, tutti gli altri partiti, con la parola “giovani” ci si sono solo riempiti la bocca, perché poi i giovani nel concreto li hanno sempre abbandonati. Eppure il futuro e le prossime classi dirigenti siamo noi. E i ragazzi italiani oggi sono rassegnati, perché qui la meritocrazia non esiste. Pensiamo a Luigi di Maio, prima ministro del lavoro pur non avendo mai lavorato in vita sua, e ora degli esteri pur non conoscendo la storia e le lingue. Il suo è un esempio sbagliato, e uno schiaffo in faccia a tutti quei giovani che hanno studiato e che sono preparati ma che non riescono a trovare un lavoro. Anche nel Lazio non esiste meritocrazia, perché in questa regione ormai fanno carriera solo quei ragazzi che hanno la tessera del Pd in tasca. Zingaretti la smetta di spianare la strada e di piazzare in posti di dirigenza suoi amici, parenti e simpatizzanti. Di lui ne abbiamo le scatole piene”.

Dal canto suo il senatore Fusco auspica che “presto, speriamo in primavera – dice -, sia a livello regionale che nazionale si possa tornare a votare. Mentre le elezioni comunali – sottolinea – le vedo ancora lontane”.


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24 novembre, 2019

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