Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Clamoroso al Cibali. O meglio, al consiglio comunale di Vasanello. Nella seduta di ieri sera la maggioranza di centrodestra ha posto una questione pregiudiziale sulla mozione di censura presentata dal gruppo Vasanello Che Vorrei, per impedire il dibattito sulla pubblicazione della foto rovesciata del presidente della Repubblica Mattarella da parte del sindaco Porri.
Due mesi fa il primo cittadino di Vasanello mise in ridicolo l’intera comunità che dovrebbe rappresentare, pubblicando sul suo profilo Facebook l’immagine della foto del capo dello Stato girata al contrario, faccia al muro, nell’aula del consiglio comunale, aggiungendo commenti deprecabili nei confronti dello stesso Mattarella.
La vicenda fece il giro di tutti i giornali, locali e anche nazionali, ed evidentemente ha creato non pochi problemi all’interno della maggioranza, costretta a correre pateticamente ai ripari per cercare di coprire la sciagurata uscita del suo uomo di punta.
Nella categoria del “patetico” entra con pieno diritto anche la questione pregiudiziale. Un escamotage bello e buono per mettere tutto sotto la cenere.
Secondo il consigliere di maggioranza Andrea Fagioni, infatti, il “consiglio comunale non può e non deve discutere l’operato del sindaco per propri comportamenti, esprimendo giudizi morali o etici”, perché la mozione di censura verso un sindaco “non esiste”.
Ma Porri non era a casa sua. Era nell’aula del consiglio comunale e ha mostrato la foto su Facebook. Quindi era da considerarsi nel pieno delle sue funzioni e nel pieno della sua sfera pubblica. Quelle del sindaco erano dichiarazioni alla stregua di quelle che si rilasciano in un comizio, in un’intervista o in una conferenza. Di affari personali non c’era neanche l’ombra.
Ad ogni modo, la questione pregiudiziale è stata messa ai voti e approvata dalla maggioranza, quindi il dibattito è stato cassato con un vero e proprio colpo di spugna. In parole povere: la maggioranza ha impedito al consiglio comunale di svolgere la sua funzione.
Tra i voti favorevoli alla pregiudiziale c’è stato anche quello della consigliera Dominga Martines, che tanto rumore aveva fatto sui giornali nell’immediato della pubblicazione della foto incriminata, dichiarando tutto il suo sdegno per l’atto compiuto dal sindaco. Ma poi, al momento di affrontare la sfida, si è ritirata a capo chino.
Come Martines, tutta la maggioranza si nasconde, ha paura. Non prende le distanze, ma nemmeno affronta la questione a testa alta, convinta della bontà delle azioni del sindaco. Con questo modo di fare, Porri e i suoi ammettono indirettamente la gravità del gesto compiuto, ma il timore di dover sconfessare pubblicamente il leader li frena.
Per l’istituzione democratica rappresentata dall’aula del consiglio comunale, quella di ieri sera è stata una sconfitta pesantissima. Quasi quanto l’aver ospitato la foto del presidente della Repubblica appesa al contrario.
Gruppo consiliare Vasanello Che Vorrei
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