Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dal 22 al 25 novembre si è tenuto a Roma all’hotel Massimo d’Azeglio il 13esimo congresso nazionale dell’Unione monarchica italiana, la più antica e numerosa associazione monarchica, fondata nel 1944 in Roma liberata e fortemente sostenuta da re Umberto II.
Essa raccoglie quanti fra gli italiani si sentono istituzionalmente monarchici e ciò indipendentemente dalle singole opinioni politiche e schieramenti elettorali.
L’Umi non è un movimento nostalgico e propone democraticamente la forma monarchica dello Stato come alternativa istituzionale alla crisi del sistema repubblicano. L’Unione monarchica riconosce nella successione di re Umberto II, in virtù delle regie patenti di casa Savoia, il principe Amedeo, duca d’Aosta.
Al congresso è stato riconfermato presidente nazionale dell’Unione monarchica italiana l’avvocato Alessandro Sacchi ed è stato eletto consigliere nazionale il cavalier Ettore Laugeni di Castel Sant’Elia, già segretario nazionale del Fronte monarchico giovanile dopo la morte del re Umberto e stretto collaboratore del presidente onorario dell’Unione monarchica Giovanni Semerano, che, da moltissimi anni, ha scelto la provincia di Viterbo come sua residenza trasferendosi a Nepi, dove è instancabile promotore di tantissime iniziative culturali.
Ettore Laugeni
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