Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso ieri, nella giornata mondiale dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne, il ciclo di incontri che l’associazione Lumina ha deciso di dedicare appunto alle donne e all’importante tema della violenza.
Sono stati quattro incontri importanti, ma ieri è stato senz’altro il più emozionante e ricco di argomenti.
Il pomeriggio dedicato alle donne è iniziato verso le 17, con la conferenza sul Metodo globale autodifesa per la donna della Fijlkam tenuta dal fiduciario regionale del Lazio Mga maestro c/n 6 dan judo Giorgio Mascellini. Ha inizialmente spiegato che cosa fosse tale disciplina. Il Metodo globale autodifesa per la donna ha come obiettivo quello di creare un programma di difesa personale specifico per le donne, per far sì che siano dotate degli strumenti indispensabili per la propria salvaguardia in caso di violenza in qualsiasi contesto, da quello familiare passando per quello lavorativo o semplicemente in un contesto sociale.
Il maestro Mascellini, accompagnato anche da Sergio Ierace, comandante della polizia locale di Anzio e Ardea, il quale è intervenuto sottolineando quanto sia importante opporsi alla violenza di genere, in particolare quella sulla donna, da Rosanna Menicacci, responsabile dell’ufficio di polizia locale del comune di Vasanello, la quale a sua volta ha dato supporto ai temi affrontati sull’autodifesa della donna, e dalla piccola Rachele Menicacci, ci ha dimostrato attraverso degli esercizi messi in pratica in sala come questo metodo possa funzionare partendo dai bambini sino ad arrivare agli adulti.
Uno dei punti più importanti di tale metodo è fornire alle donne gli strumenti emotivi e cognitivi per poter cogliere i segnali della violenza e poter reagire in difesa dei propri diritti.
Tale argomento ha suscitato forte interesse nelle persone presenti in sala, al punto da chiederne un’attuazione nel territorio di Vasanello. E per questo l’associazione Lumina in collaborazione con il comune di Vasanello si metteranno subito a lavoro.
La seconda parte della conferenza è poi proseguita con ormai l’abituale presenza di Valentina Bruno e Anna Maghi, responsabili del centro antiviolenza Erinna – Donne per le donne. Ieri è stata per noi la quarta conferenza in loro presenza. In questi quattro incontri, grazie a Valentina e Anna, abbiamo capito che la violenza non è solamente quella fisica,e che questa è solo una piccola parte della violenza più grande, quella psicologica. “Chi ti ama, non ti uccide. Perché non si può amare una persona al punto di ucciderla. Questo è un non-senso”, ha ribadito Valentina Bruno.
Successivamente, con molta grazia e gentilezza, le responsabili del centro Erinna hanno poi lasciato la parola ad Antonio Tabacchi, papà di Silvia, vittima di femminicidio, uccisa a marzo 2017 dal suo ex fidanzato. Silvia è stata una delle nove vittime che dal 2009 al 2019 sono state uccise nella provincia di Viterbo.
Il signor Tabacchi si è concentrato sul concetto di pregiudizio. Secondo lui, i pregiudizi fanno parte dell’uomo, risiedono nel proprio cervello come modelli latenti, e finiscono con il tempo per condizionare l’azione dell’uomo.
Chi uccide lo fa per amore del proprio ego, usa il possesso della donna come un “gadget” perché tale ego è debole e ha bisogno di un amuleto per confermare il suo essere nel mondo. Ecco perché non accetta il rifiuto di una donna, ormai consapevole che nel cuore del proprio uomo non c’è più niente di buono.
Secondo il signor Tabacchi le cose da fare sono tante: il tema del femminicidio si conosce da troppo poco tempo.
Se ci fossero state più informazioni, protezioni e monitoraggi, molte vittime sarebbero oggi sopravvissute.
Bisogna agire soprattutto sul piano culturale, creare un piano educativo specialmente per i giovani di oggi che saranno gli adulti di domani per far sì che siano più informati, sensibilizzati e coscienti.
Infine, l’ultima parte della conferenza è stata dedicata alla lettura di alcune poesie della raccolta “A Silvia”, scritte da giovani studenti di varie scuole medie e superiori. A leggerle è stato Flavio Rizzo, che con grandissima bravura, è riuscito a emozionare l’intera platea.
Quella di ieri è stata una giornata che difficilmente l’associazione Lumina dimenticherà, perché piena di tante emozioni. E come sempre non può non ringraziare tutte le persone partecipanti, che ieri con grande sorpresa erano veramente tantissime.
I quattro incontri di “Novembre per le donne” si sono conclusi, ma gli appuntamenti non finiscono qui. Infatti, inizierà un nuovo ciclo dedicato a una nuova tematica: “Le dipendenze, viverci accanto”. Per questo vi aspettiamo mercoledì 27 novembre all biblioteca comunale di Vasanello per una nuova conferenza dedicata alla dipendenza da stupefacenti in compagnia del Ceis, Centro di solidarietà San Crispino di Viterbo.
Valentina Stefanucci
Associazione Lumina
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