Strasburgo – “Clima problema esistenziale per l’Europa, va protetto”.
Ha esordito così la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen nella seduta plenaria degli europarlamentari a Strasburgo. E lo ha fatto citando le ultime tragedie ambientali di Venezia e delle foreste del Portogallo.
Dopo il dibattito si è passato alla votazione con appello nominale che ha dato il via del nuovo Parlamento alla Commissione presieduta da von der Leyen. Quest’ultima ha incassato 461 voti a favore, 159 contrari e 89 astenuti.
Hanno votato contro Identità e democrazia (il gruppo creato dalla Lega), la sinistra Gue, Piernicola Pedicini e Ignazio Corrao dei 5 Stelle, mentre si sono astenute Eleonora Evi e Rosa D’Amato. A favore i popolari, i socialisti e liberali. Astenuti anche i Verdi che però hanno promesso il sostegno sulle misure legate al clima.
Nel suo discorso von der Leyen ha ribadito le priorità del suo mandato e presentato la squadra, che ha vissuto qualche momento di difficoltà nella formazione per la bocciatura dei candidati commissari di Francia, Romania e Ungheria.
Tra i temi toccati da Ursula von der Leyen c’è dunque la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e la parità di genere. Poi l’economia. “L’unione bancaria deve essere completata per rafforzare il nostro sistema finanziario e renderlo più resiliente – ha detto von der Leyen – e Valdis Dombrovskis la persona più giusta per questo compito”.
Infine un passaggio sulla questione migranti. “I cittadini vogliono che si trovino soluzioni comuni per la migrazione – ha proseguito von der Leyen -. Serve una risposta umana ed efficace. L’Europa sarà sempre un riparo per coloro che hanno bisogno di protezione internazionale ed è nostro interesse che coloro che rimangono siano integrati nella nostra società e chi non ne ha diritto sia rimpatriato”.
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