Roma – Il leader della Lega Matteo Salvini attacca il premier Giuseppe Conte sulle modifiche del Fondo salva-stati europei (Mes): “Conte subito in Parlamento a dire la verità”.
Il presidente del Consiglio risponde: “Come sempre sarò in Parlamento, in trasparenza a riferire tutte le circostanze e verranno spazzate via mezze ricostruzioni, mistificazioni, mezze verità e palesi menzogne di chi oggi si sbraccia a fare dichiarazioni altisonanti”.
Salvini: “I nostri avvocati stanno valutando l’ipotesi di un esposto ai danni del governo Conte”.
Il premier risponde: “Salvini vada in procura a fare l’esposto e io lo querelerò per calunnia”. E continua: “Io non ho l’immunità, lui sì e ne ha già approfittato per il caso Diciotti. Veda questa volta di non approfittarne più”.
L’ex ministro dell’Interno ironizza: “Conte mi querela? deve mettersi in fila”.
Poi chiama in causa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Chiederemo al garante della Costituzione di farla valere. Questo è un attentato alla sovranità nazionale. Chiediamo un incontro col presidente Mattarella per evitare la firma su un trattato che sarebbe mortale per l’economia italiana”.
Nicola Zingaretti: “La Lega vive alimentando paure. Quando era al governo Salvini ha condiviso e approvato la riforma del fondo salva stati. Ora, come al solito, diffondono teorie false per danneggiare l’Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall’Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai”.
Luigi Di Maio confermando la massima fiducia al premier Conte e al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, sottolinea: “La riforma del Mes si può migliorare, siamo qui per questo”.
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