Milano – Massimo Dionisi vicecampione mondiale amatori di K-1. L’ortano, 39 anni, ha conquistato la medaglia d’argento domenica a Milano, in un evento che vedeva in gara oltre 500 atleti provenienti da 23 diverse nazioni del mondo.
Dionisi, assistito dall’allenatore Daniele Cecconi, ha combattuto nella categoria Senior sotto i 63 chilogrammi a contatto controllato. Dopo aver superato le fasi eliminatorie del sabato, domenica si è dovuto arrendere al 22enne ucraino Yaroslav Popiuk, portando comunque a casa la seconda posizione.
“Ero il più vecchio tra tutti gli iscritti – racconta l’ortano – e non avevo mai partecipato a una gara mondiale prima di questa. Mi sono messo in gioco e sono felicissimo di essere riuscito a distinguermi tra tutti questi ragazzini. Avrei dovuto partecipare già l’anno scorso, ma un infortunio al ginocchio mi aveva costretto a rinunciare. Forse è anche la voglia di riscatto che mi ha spinto fino qui”.
A segnare la sconfitta di Dionisi contro Popiuk è stato un colpo subito nel corso della prima ripresa, che gli è costato l’incrinatura di due costole. “Fino a quel punto stavamo combattendo alla pari – spiega – poi però il dolore mi ha condizionato e lui ha avuto la meglio. Gli faccio i complimenti, perché si è meritato la vittoria e ha combattuto in modo molto corretto. Per me è stato fantastico anche solo arrivare a giocarmela contro un ragazzo che ha 17 anni meno di me”.
La K-1 è una federazione di lotta giapponese che promuove l’omonima specialità di sport da combattimento a livello amatoriale e professionistico. Negli incontri sono ammessi calci, pugni e ginocchiate, ma non prese di lotta.
I match della categoria di Dionisi, tutti su 3 riprese da 2 minuti l’una, venivano decisi ai punti e potevano concludersi anzitempo solo per resa di uno dei due concorrenti o intervento del medico.
Alessandro Castellani
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