Viterbo – (g.f.) – Strade colabrodo, marciapiedi transennato, solchi anche di mezzo metro nel parcheggio al cimitero. Giusto tre criticità fra le tante che Antonio Scardozzi (FdI) ha fatto presente al sindaco Giovanni Arena quando lo ha portato a visitare l’ex comune. Non una passeggiata di piacere ma di dovere. Prendere appunti e provvedere.
Tanto perché non si dimentichi, Scardozzi ha predisposto un corposo elenco degli interventi necessari, sottoscritto anche dai colleghi Vittorio Galati ed Elisa Cepparotti (Lega).
Si tratta di lavori, alcuni almeno, che possono essere realizzati con un minimo d’impegno, spiegano i tre. Strade colabrodo: via del Tavano, viale Fiume, strada Pian del Cerro, transennata in quanto pericolosa, via De Gambara
incrocio Via S. Rasella, via Matteo Giovannetti, via Ponte Veiano, via Bernini.
Poi i marciapiedi, a cominciare da viale Fiume, transennato più volte: “Per pericoli legati alla pubblica incolumità – fanno sapere i tre consiglieri – ma le transenne sono state rubate per quanto volte è stato circoscritto”.
Non mancano richieste d’interventi per la pulizia, come il marciapiede tra La Quercia e il campo sportivo: “Non si passa, più volte segnalato anche da Tusciaweb con foto e video e dai residenti sui social”.
Le piante da potare: “In piazza XX Settembre tra poco copriranno la torre civica”. La segnaletica stradale, senza distinzioni tra orizzontale e verticale: “Un disastro – dicono Scardozzi, Galati e Cepparotti – situazione più volte segnalata, sono stati realizzati solo gli attraversamenti pedonali”.
Non va meglio per la segnaletica turistica: “Quella per villa Lante è fatiscente, da rivedere completamente”.
Pulizia ancora peggio. “Per Viterbo Ambiente – affermano i tre consiglieri – l’appalto, pulizia marciapiedi e raccolta delle foglie finisce alla Quercia. Bagnaia non esiste. Come Cristo si è fermato a Eboli, Arena si è fermato alla Quercia”.
Ma gli esponenti di maggioranza non si fermano a quello che non va. Chiedono interventi da finanziare col nuovo bilancio. Pure qui, elenco corposo.
Marciapiedi, asfaltare il parcheggio del cimitero, presenza costante di un un vigile, perché il lavoro non manca. “Una piazza che non si può chiamare così, ma è un vero parcheggio, i pullman turistici non riescono a far scendere i passeggeri e lo stesso accade per i mezzi Francigena”.
Quindi l’anagrafe, rilancio di Villa Lante, pressando il ministero dei Beni culturali.
Quindi un po’ di sperimentazione. “Un grosso senso unico tra Viale Fiume e Via Bernini, per evitare l’intasamento giornaliero di viale Fiume e la realizzazione di parcheggi sui lati della strada”. Tante idee, quante, se non di più rispetto a quelle nella precedente amministrazione portate avanti da Arduino Troili, consigliere Pd con la passione per Bagnaia.
Dopo cinque anni, nonostante gli sforzi, il bilancio è stato deludente. Chissà se ai tre colleghi andrà meglio…
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