Viterbo – “Non si può fare una riforma che penalizza l’Italia. Noi diamo solo soldi e non prendiamo mai niente”. Il senatore della Lega Umberto Fusco, ieri sera anche lui era in piazza. Davanti alla chiesa del Suffragio a Viterbo dove il partito di Matteo Salvini ha messo uno dei sui mille gazebo, una decina quelli in Tuscia, sparsi per la penisola. Per dire no alla riforma del Fondo salva stati. Il Mes.
“Viterbo ha risposto alla grande – ha detto Il senatore Fusco – in una sola giornata abbiamo raccolto 500 firme. E resteremo in piazza fino a domani (oggi ndr)”.
Viterbo – Il gruppo della Lega al gazebo anti Mes
A spiegare il fondo salva Stati e la presa di posizione della Lega è Fusco stesso. “Il decreto salva stati, il Mes – ha detto Fusco – è stato creato nel 2012 Con il contributo economico di tutti gli stati membri dell’Unione europea. Questo per aiutare gli stati dell’Unione in difficoltà economica. Come, ad esempio, è successo per la Grecia. Un fondo dove gli stati possono attingere, perché è un fondo al quale gli stati hanno contribuito”.
Viterbo – Il gazebo della Lega “Stop Mes”
L’Italia, nel 2012, contribuì con 125 miliardi. Terzo paese, in termini di contributo, dopo Germania e Spagna. “A un certo punto, però – prosegue Fusco – è stata avanzata un’ipotesi di riforma del Mes che lascia fuori i paesi che hanno un disavanzo superiore al 3 per cento del Pil e un rapporto debito pubblico/Pil superiore al 60 per cento”. Di fatto, se la riforma passasse, è infatti ancora in discussione in Europa, resterebbero fuori 10 paesi europei. Tra cui l’Italia.
Viterbo – Il gazebo della Lega “Stop Mes”
“Il 19 giugno – sottolinea Fusco – è stata presentata una mozione al parlamento italiano firmata Lega-Movimento 5 stelle che impegnava entrambe i partiti a non sottoscrivere alcun accordo sulla riforma del Mes che condizionava la riforma ai criteri del disavanzo e del rapporto debito pubblico/Pil”.
Viterbo – Umberto Fusco
In piazza, assieme a Fusco, ci sono l’assessora all’agricoltura Ludovica Salcini, il presidente del consiglio comunale Stefano Evangelista e i consiglieri Vittorio Galati e Stefano Caporossi. Davanti al gazebo al suffragio un via vai di gente.
Viterbo – Il gazebo della Lega “Stop Mes”
“Subito dopo la mozione presentata in parlamento – continua Fusco – il 21 giugno c’è stata una riunione del Consiglio europeo in cui sembrebbe che il primo ministro Giuseppe Conte abbia avallato la riforma. E questa cosa sembrerebbe venuta fuori il 26 novembre quando il ministro dell’economia Gualtieri ha dichiarato che la bozza di modifica del Mes era chiusa ed era immodificabile. Così come era, con disavanzo e rapporto debito pubblico/Pil. Senza tener conto della mozione Lega e 5 stelle. Non si può fare una riforma che penalizza l’Italia. Noi diamo solo soldi e non prendiamo mai niente”.
Daniele Camilli
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