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Viterbo - Domenico Merlani, presidente della Camera di commercio, al convegno sul logo collettivo - Il 14 e il 15 dicembre alcune imprese organizzeranno degustazioni e workshop

“Il marchio Tuscia viterbese valorizza le eccellenze del territorio”

di Maurizia Marcoaldi
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Francesco Monzillo

Francesco Monzillo, segretario generale Camera di Commercio di Viterbo

Viterbo - Convegno sul marchio collettivo Tuscia viterbese

Viterbo – Convegno sul marchio collettivo Tuscia viterbese

Emanuele Montelione,

Emanuele Montelione, consulente in Marchi e Disegni

Tiziana Laureti

Tiziana Laureti, direttore Deim università della Tuscia

Domenico Merlani

Domenico Merlani, presidente Camera di Commercio Viterbo

Alberto Grazini

Alberto Grazini, presidente comitato Gestione e Controllo marchio Tuscia viterbese

Viterbo – “Il marchio Tuscia viterbese valorizza il territorio con le sue 250 aziende”. Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio Viterbo, ha dato il via così al convegno sul marchio collettivo Tuscia viterbese. L’evento ieri pomeriggio alla sala conferenze di via Rosselli. 

Un convegno che ha aperto i lavori per una tre giorni in cui varie aziende, facenti parte del marchio, organizzeranno degustazioni con i produttori e workshop con gli artigiani. 

“Sono oltre 250 le aziende che rientrano sotto il marchio collettivo Tuscia viterbese –  ha spiegato Monzillo – 14 botteghe del gusto e 3 distributori. Le imprese in generale faticano sempre a mettersi un po’ insieme. Anni fa le imprese erano un po’ avversarie, ma oggi la cultura imprenditoriale va verso la collaborazione. E questo sul nostro territorio è stato possibile anche grazie al marchio Tuscia che è un emblema che contraddistingue le diverse aziende”.

“Gli elementi caratterizzanti delle aziende – ha aggiunto – sono la provenienza territoriale sia del prodotto che della materia prima e dei vari ingredienti. E poi le metodiche di produzione artigianali e tipiche del territorio. I cartelli del marchio sono stati allestiti in 59 comuni della provincia di Viterbo e per un totale di 170 cartelloni”.

La parola poi a Domenico Merlani, presidente Camera di Commercio di Viterbo. “Siamo giunti a 16 anni dalla nascita del marchio Tuscia viterbese – ha detto Merlani -. Dedichiamo al marchio una tre giorni, un’iniziativa per promuovere le eccellenze enogastronomiche e artigianali. Questo marchio in questi anni è stato un volano per i nostri produttori e auspico che in un prossimo futuro l’ente camerale possa sostenere con sempre più forza il ‘comitato gestione e controllo marchio Tuscia viterbese’. Questa iniziativa ci unisce tutti sotto lo stesso logo”.

Merlani ha poi fornito qualche dato e ha parlato di qualche progetto. “Molte iniziative del comitato svolgono anche una promozione turistica – ha chiarito -. Tra le iniziative che stanno andando molto e che vorremo potenziare c’è il progetto del turismo esperienziale con 32 aziende che vi partecipano. Poi il prossimo anno vorremo organizzare, e abbiamo già qualche risorsa a disposizione, il ‘salone italiano di enogastronomia laziale’. Vorremo organizzarlo una o due volte l’anno proprio a Viterbo. Vorremmo che la città diventasse un luogo dove promuovere un evento nazionale e internazionale. Un evento dove il settore turistico possa incontrare le aziende del settore enogastronomico. Infine abbiamo intenzione di organizzare eventi per promuovere prodotti all’estero, attraverso l’azienda Cefas”. 

A intervenire anche il sindaco Giovanni Arena e l’assessore alla cultura Marco De Carolis. “La collaborazione con la Camera di Commercio sta dando i suoi frutti – ha detto il sindaco -. Il marchio Tuscia viterbese rappresenta i prodotti di altissima qualità che sono vanto della nostra provincia. Dobbiamo tutelare le nostre caratteristiche. Tra queste il fatto che Viterbo ha la qualità dell’aria migliore d’Italia, il fatto che abbiamo eccellenze artistiche di altissimo livello e un settore enogastronomico eccellente”.

Poi i ringraziamenti e i saluti di De Carolis che ha portato i saluti anche dell’assessore Mancini. In sala poi anche l’assessore alle Politiche Agricole Ludovica Salcini. 

Alberto Grazini, presidente Comitato Gestione e controllo del marchio Tuscia viterbese, ha poi tracciato la storia del marchio stresso e il suo percorso. “Questo è un marchio a ombrello – ha spiegato –, un marchio collettivo che nasce nel 2003 per dare voce a un territorio poco conosciuto dove le imprese avevano difficoltà a presentarsi da sole sul mercato. Un marchio per presentare varie aziende sotto uno stesso logo e avere una stessa immagine. Solo l’ente camerale in questi anni da solo ha portato avanti il marchio. Spero che negli anni avvenire la Camera di Commercio porti avanti sempre questo lavoro.

I lavori sono proseguiti con le relazioni di Emanuele Montelione, consulente in Marchi e Disegni, su “Le novità normative in materia di marchi collettivi e certificazione”. Poi Tiziana Laureti, alla sua prima uscita ufficiale come nuovo direttore Deim dell’università degli studi della Tuscia, ha parlato di “Lo sviluppo del marchio Tuscia viterbese”.  

Maurizia Marcoaldi

 

 

 


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14 dicembre, 2019

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