Farnese – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore,
ho letto l’articolo della signora Monica Santos nel quale pone in evidenza una situazione di disagio umano che addolora ormai da diversi anni la comunità che rappresento.
La signora Santos nell’articolo espone il suo dissenso per quanto di incivile stia succedendo, ma il suo intervento, anche se lodevole, appare sicuramente tardivo rispetto a tutto quello che si sta facendo ormai da anni a Farnese.
Infatti, per arginare l’indigenza di questo nostro concittadino, il comune di Farnese ha avviato ormai da diverso tempo ogni forma di assistenza garantendogli il vitto presso la sua abitazione e mettendogli a disposizione personale qualificato che abbia cura della sua persona.
I farnesani, inoltre, a partire da chi mi ha preceduto in questo ufficio, fino ad arrivare ai ragazzi e passando per gli esercenti dei negozi si sono da sempre impegnati anche personalmente in questa battaglia di civiltà.
Sono sindaco di Farnese da quasi sei mesi e una delle prime sfide intraprese e purtroppo ancora non vinta, è stata proprio quella di ricercare e avviare una legittima soluzione per il caso in questione.
Andrea ha un amministratore di sostegno con il quale, nonostante le mie innumerevoli richieste di incontri finalizzati a determinare una linea di indirizzo per avviare una soluzione del caso, non sono ancora riuscito nemmeno a parlarci.
Mi preme precisare che l’amministratore, nominato dall’autorità giudiziaria, non è solo il “gestore” della pensione dell’amministrato, come afferma la signora Santos, ma è colui che deve garantirgli che sia soddisfatta nella sua vita ogni forma di vivere civile e quindi deve assicurarsi che abbia ogni notte un tetto sopra la testa, che non gli manchino i pasti quotidiani e che sia curata la sua persona sotto l’aspetto igienico sanitario.
Seguo costantemente la vicenda di Andrea che da diverso tempo ha deciso di vivere a Marta dove viene assistito da un’associazione di volontariato e dalla parrocchia con i quali stiamo cercando, tra l’altro, una possibile soluzione a questa situazione. Don Roberto Fabiani, il parroco di Marta, con l’aiuto di alcuni volontari stanno facendo un egregio lavoro umanitario senza ricercare il clamore della stampa.
Spesso, però, è più facile fare i “leoni da tastiera” postando foto sui social network o magari cercando un giorno di gloria sulla stampa locale mentre diventa molto più difficile e sicuramente meno visibile agli occhi dei tanti alzarsi il mattino e andare a garantire a persone nello stato di Andrea quanto una civile quotidianità.
Il sottoscritto insieme al delegato alla sanità di questa amministrazione continueranno a lavorare con caparbietà di concerto con i Servizi sociali e le autorità competenti per addivenire ad una soluzione che renda soprattutto giustizia alla dignità umana.
Giuseppe Ciucci
Sindaco di Farnese
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