Viterbo – “O votano tutti o non vota nessuno”. Fuori da palazzo Gentili scatta la protesta di Rifondazione comunista che nel giorno delle elezioni provinciali dice no al “furto di democrazia”.
Mentre sindaci e consiglieri della Tuscia sono impegnati a votare per il rinnovo del consiglio, quelli di Rifondazione hanno deciso di astenersi.
“Non votiamo – dice Yuri Cavalieri consigliere a Civita Castellana -. O votano tutti o non vota nessuno. Contestiamo la legge del Rio, chi vota oggi è contro la Costituzione”.
Fuori dalla sede della provincia espongono un cartello con scritto “No al furto di democrazia”.
“Non hanno abrogato le province, ma hanno solo tolto il voto ai cittadini. Sia a livello locale che nazionale chiediamo il ripristino dell’elezione diretta del consiglio provinciale che è un organismo importante, che ha contatto diretto coi cittadini, occupandosi di temi fondamentali come l’ambiente, l’acqua, la scuola e le strade”.
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