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Viterbo - 655 su 749 fra sindaci e consiglieri comunali ieri si sono recati alle urne per il rinnovo del consiglio di palazzo Gentili - Questa mattina al via lo spoglio

Elezioni provinciali, ha votato l’87,4% degli aventi diritto

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Viterbo - Elezioni provinciali - Pietro Nocchi

Viterbo – Elezioni provinciali – Pietro Nocchi

Viterbo - Elezioni provinciali

Viterbo – Elezioni provinciali

 

Elezioni provinciali - Il sindaco Giovanni Arena al voto

Elezioni provinciali – Il sindaco Giovanni Arena al voto

Viterbo – (p.p.) – Elezioni provinciali, ha votato l’87,4%.

Sono stati 655 sui 749 aventi diritto fra sindaci e consiglieri comunali a essersi recati ieri alle urne per il rinnovo del consiglio provinciale. In 94 hanno mancato all’appuntamento.

Tra loro quattro sono del capoluogo: si tratta dei consiglieri di Viterbo 2020 e cioè Chiara Frontini, fresca di matrimonio, Antoniozzi, Notaristefano e Chiatti.

Degli altri, 54 appartengono ai centri di prima fascia (comuni fino a 3mila abitanti), 18 di seconda (fino a 5mila abitanti), 14 di terza (fino a 10mila abitanti), 4 di quarta (fino a 30mila) e quattro, appunto, di quinta, fino a 100mila, raggruppamento in cui rientra il solo comune capoluogo.

Le urne si sono chiuse alle 20 di ieri e lo spoglio avrà inizio alle 8,30 di questa mattina. Solo dopo si conoscerà l’esito.

Tra i primi a votare domenica mattina, il presidente della provincia Pietro Nocchi. Per tutto il giorno è stato un via vai di amministratori.

Si sono visti i parlamentari Umberto Fusco, Francesco Battistoni e Mauro Rotelli, la neosegretaria provinciale del Pd Manuela Benedetti. E poi Sergio Caci che, momentaneamente sospeso dalla carica di sindaco, ha accompagnato i suoi consiglieri. A votare anche Massimo Erbetti (M5s). Non è venuto invece il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi.

Si tratta di elezioni di secondo livello e il voto è ponderato, cioè la preferenza di ciascun elettore conta in base al comune d’appartenenza, per cui più grande è in termini di popolazione e più valore ha la scelta. La fascia più alta è quella di Viterbo, la più bassa, che è poi anche la più numerosa, quella fino a tremila abitanti.

In base agli orientamenti non dovrebbero esserci sorprese. L’esito pare scontato. Ma tutto è da vedere.

“È stato bello – commenta il presidente Nocchi – che l’attenzione per la provincia è alta, considerando la partecipazione degli amministratori. Conferma che il lavoro svolto e l’attenzione per il territorio è alta da parte di tutte le forze politiche. E proprio sulla base di questa attenzione sono sicuro che riusciremo a trovare un dialogo costruttivo”.

Sull’altro fronte, commenta Alessandro Romoli. “La lista Insieme per la Tuscia è prima ed esprime il numero maggiore di consiglieri. Il prevalere del centrodestra alle elezioni deve essere motivo di riflessione per Nocchi che dovrebbe andare a casa”.

Due anni fa votarono 637 dei 730 aventi diritto fra sindaci e consiglieri comunali, pari all’87,2%. Allora, platea ridotta per la caduta del comune di Valentano.


Articoli: Rifondazione comunista:  “O votano tutti o non vota nessuno” Provincia, è il giorno del voto per 749 amministratori – Le liste in corsa per palazzo Gentili


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16 dicembre, 2019

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