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Ambiente - L'intervento del gruppo consiliare Vasanello che vorrei: "La giunta ha ordinato di mischiare organico e indifferenziato, come si è arrivati a questo punto?"

“Isola ecologica al collasso, Vasanello è in emergenza rifiuti”

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Vasanello

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Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso 9 dicembre il vicesindaco di Vasanello, Luigi Stefanucci, ha pubblicato un’ordinanza contingibile e urgente in cui comunica che “gli spazi per il rifiuto organico Cer 200108 all’interno dell’isola ecologica intercomunale di Vignanello sono esauriti” e che “la società Pellicano s.r.l., incaricata dal comune di Vasanello per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto organico Cer 200108, non effettua il servizio di trasporto del rifiuto da alcuni giorni”.

Una certificazione di uno stato d’emergenza vero e proprio, che coglie tutti di sorpresa e che addirittura ci pone davanti (sempre citando l’ordinanza) a un “inevitabile pericolo per la salute pubblica”.

Dopo ben dieci anni di raccolta differenziata, cosa possiamo fare?

La risposta del comune è semplice: mischiamo i rifiuti. L’ordinanza del vicesindaco, infatti, prescrive alla Gea srl, che si occupa del servizio d’igiene urbana sul territorio di Vasanello, di “miscelare i rifiuti Cer 200108 e Cer 200301, successivamente alla loro raccolta porta a porta presso tutte le utenze” e di “conferire i rifiuti così miscelati, presso l’impianto di Ecologia Viterbo” a Casale Bussi, fino alla data del 31 dicembre.

Ciò significa che la frazione organica viene assimilata alla componente indifferenziata da smaltire in discarica. Un danno ambientale, economico e anche etico per tutta la comunità vasanellese.

Sempre stando all’ordinanza, a Casale Bussi finiranno anche “5 cassoni scarrabili stoccati chiusi ermeticamente con la frazione umida” che si trovano all’isola ecologica intercomunale di Centignano.

In altre parole, i cittadini di Vasanello pagano e s’impegnano per far finire tutto nella stessa buca. Dalle prossime bollette, saremo tutti gravati di questo mancato conferimento in discarica, visto che, diminuendo notevolmente la percentuale di differenziato, saranno sforati i parametri di legge, con tutte le conseguenze del caso.

Con quest’ordinanza, l’amministrazione comunale ammette pubblicamente le sue difficoltà e anche il suo immobilismo. La carenza cronica d’impiantistica per il trattamento dell’organico, infatti, è ben nota, e per arrivare alle quantità accumulate al momento dell’ordinanza le difficoltà di trasporto dovevano essere evidenti già da tempo.

Sembra passata una vita da quando l’assessora alla Raccolta differenziata Tranfa si gonfiava il petto sbandierando il titolo di “comune riciclone”. E invece erano solo pochi mesi fa.

Alla luce dello sconcertante contenuto dell’ordinanza, il nostro gruppo consiliare si è attivato presentando un’interrogazione scritta al sindaco Porri, al vicesindaco Stefanucci e all’assessora Tranfa per conoscere diversi aspetti della questione:

innanzitutto le ragioni che hanno condotto all’emergenza;
se la Gea avesse già comunicato in occasioni precedenti le difficoltà relative allo smaltimento del rifiuto organico;
da quanti giorni e per quali motivi la Pellicano s.r.l. non effettua il servizio di trasporto del rifiuto;
se la miscelazione del rifiuto organico Cer 200108 con l’indifferanziato Cer 200301 comporterà un danno economico a carico del comune di Vasanello e, nel caso di risposta affermativa, l’entità di esso.

Gruppo consiliare Vasanello che vorrei


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17 dicembre, 2019

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