Washington – La Camera vota sì all’impeachment per Donald Trump.
Donald Trump è ufficilmente il terzo presidente Usa messo in stato d’accusa con la procedura di impeachment. Prima di lui Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998. Entrambi sono stati assolti in Senato.
Ora da capire cosa succederà con Donald Trump. Per lui due i capi di imputazione. Innanzitutto abuso di potere per le pressioni su Kiev per far indagare il suo principale rivale nella corsa alla Casa Bianca Joe Biden. La seconda accusa è quella di ostruzione del congresso per aver bloccato testimoni e documenti.
Il voto è arrivato alla Camera. I due articoli sono stati approvati, rispettivamente con 230 e 229 voti, tutti democratici tranne tre contrari. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha annunciato che i due articoli non saranno inviati al Senato finchè non ci saranno garanzie di un processo giusto in quel ramo del congresso, finora negate a suo avviso “dalle mossa del leader dei senatori Mitch McConnell, che è andato alla Casa Bianca per coordinare le strategie e affermato che non sarà un giudice imparziale”.
Immediata la reazione di Trump. “Non abbiamo fatto nulla di sbagliato – ha commentato –. Abbiamo l’appoggio del partito repubblicano. Dopo tre anni di caccia alle streghe, bufale, vergogne, truffe, i democratici stasera stanno cercando di annullare il voto di decine di milioni di patrioti americani”.
Trump ha poi parlato di “abuso di potere” e ha vantato l’unità del partito perché “non abbiamo perso neanche un voto dei repubblicani e tre democratici hanno votato con noi”.
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