Viterbo – Luminarie a piazza del Teatro, Viterbo. Potete accenderle anche da soli. Per conto vostro. Accenderle e spegnerle. E magari lasciare il contatore della luce aperto e alla portata di chiunque… magari è una scelta politica del comune. Luminarie autogestite, da tutti.
Sono le luminarie di Natale, con tanto di albero di metallo e renne. E un impianto elettrico che, come hanno fatto notare alcuni lettori, proprio non convince. Infatti, il problema non è soltanto il contatore, ma anche un adattatore a spina tripla lasciato a prendere acqua come se nulla fosse.
Viterbo – L’albero di piazza del Teatro
Il contatore per accendere e spegnere l’albero che si trova all’inizio di viale Marconi è infatti aperto. Dentro ci sono i comandi, on off, che chiunque può utilizzare. Anche un bambino. L’altezza è quella. Non solo, ma tra i comandi non si legge la parola “salvavita”, la levetta che salta e spegne tutto laddove dovesse esserci un pericolo. Forse c’è, probabilmente sfugge. Tuttavia non è subito in evidenza quando si guarda. In evidenza ci sono invece una paio di fili, uno nero e uno blu, che se ne stanno lì un po’ alla rinfusa, prima di uscire dalla scatola e arrampicarsi per il muro e dirigersi verso i cavi che fanno passare i fili che illuminano albero e renne sopra le nostre teste.
Viterbo – Il contatore in viale Marconi
C’è pure un altro pannello. Questo si trova invece all’angolo tra piazza del Teatro e via Matteotti. Dietro le indicazioni stradali per Firenze, Roma e San Francesco. Pare che questo pannello serva per accendere le luminarie lungo viale Marconi. E anche questo, a occhio nudo, sembra raffazzonato. Appiccicato al muro e all’apparenza pure in tal caso, servirebbe però una scaletta, sembrerebbe potersi aprire e fare la stessa cosa con il pannello di cui poco fa s’è detto.
Viterbo – Il contatore all’angolo con via Matteotti
Guardando invece i fili volanti, sopra appunto alle teste, si notano varie giunture. Ossia fili intrecciati e poi chiusi con il nastro adesivo.
Viterbo – L’adattatore a spina tripla
Dulcis in fundo, accanto a uno degli alberelli bianchi in piazza a terra c’è un adattatore nero a spina tripla dove attaccare la corrente. Sta lì, sotto la pioggia che entra nei buchi della spina col rischio che qualcuno, magari un bambino, ci metta le mani. Ed è facilissimo. È alla portata di tutti. Anche se tutti sanno che spine, elettricità e pioggia non vanno poi così tanto d’accordo.
Viterbo – L’adattatore a spina tripla
È normale tutto questo? È normale che l’impianto elettrico dell’albero di Natale di piazza del Teatro possa essere azionato, acceso e spento da chiunque e in qualsiasi momento della giornata? È normale che i pannelli di controllo siano a disposizione di chiunque, che chiunque possa aprirli e metterci mano? È normale che la scritta “salvavita” non compaia o non sia in immediata evidenza? È normale che a terra ci sia un adattatore a spina tripla, sotto la pioggia, a contatto con l’acqua che poi tutti possono toccare? Non è pericoloso? Chi ha rilasciato i permessi per questo tipo di impianti così approssimativi? Chi controlla, caro sindaco, che tutto sia norma e non pericoloso? Oppure a Viterbo ognuno può fare ciò che vuole?
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Le luminarie di piazza del Teatro – Video: L’albero che tutti possono accendere e spegnere
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