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Polizia e carabinieri - Per tre anni non potranno tornare a Radicofani e in altri comuni del Senese

Parteciparono a rave, tre viterbesi “cacciati” dalla Val d’Orcia

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Il rave party a Radicofani

Il rave party a Radicofani

Viterbo – Rave a Radicofani, in 176 non potranno mettere piede in val d’Orcia per tre anni. Tra loro anche tre giovani viterbesi. 

Erano tra i partecipanti al rave di fine settembre nel comune del Senese, in località San Pier di Contignano. 

Il questore di Siena, Costantino Capuano, ha vietato loro di tornare a Radicofani, Pienza, Sarteano, Castiglion d’Orcia e San Quirico D’Orcia per i prossimi tre anni. 

Per alcuni, il party abusivo ha avuto conseguenze ancor più pesanti. Due persone sono state arrestate, sette denunciate, nell’ambito dell’operazione congiunta di polizia e carabinieri coordinata dalla procura di Siena e chiamata “Borderless vol VI”.

Le perquisizioni, come si legge in una nota della questura, sono scattate ieri mattina, eseguite dalla squadra mobile di Siena, dal commissariato di pubblica sicurezza di Chiusi/Chianciano Terme, e dalle questure di Perugia, Bologna e Chieti, coordinate dal Servizio centrale operativo della polizia (Sco), e dai comandi provinciali dei carabinieri di Siena, Arezzo e Perugia.

Sono stati sequestrati documenti, computer, telefoni cellulari, una piantagione di marijuana e svariati tipi di droghe.

“Le indagini – riepiloga la nota della questura – sono scattate a fine settembre quando, per un intero week end, si è svolto un rave party non autorizzato in località San Pier di Contignano, frazione del comune di Radicofani in provincia di Siena, che vide coinvolte circa tremila persone. Le attività investigative, portate avanti congiuntamente dalla polizia di Stato e dall’arma dei carabinieri hanno consentito di identificare gli organizzatori e responsabili dell’occupazione abusiva del sito, con la conseguente denuncia di sette persone, cinque uomini e due donne, tutti italiani, per i reati di concorso in invasione di terreni ed edifici, aggravata, e distruzione e deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto.
C. G., 32 anni, residente a Perugia, K. K. 31 anni, residente a Panigale (PG) ma domiciliato a Bologna, V.L ,29 anni, residente a Panigale (PG), , P.I. 42 anni, residente a Chieti, F.F. 33 anni residente a Magione (PG), P. A., 32 anni, residente a Chieti e N. D. 34 anni, domiciliata in provincia di Arezzo, sono gli indagati“.

“Dalle indagini – prosegue la nota della polizia – è emerso, in particolare, che la 34enne N.D. e il 33enne F.F., avevano preso accordi, fin dallo scorso mese di maggio, per il noleggio delle attrezzature. Dai documenti acquisiti e dalla corrispondenza con l’azienda fornitrice dei gruppi elettrogeni risulta, tra l’altro, che, già dal 2017, erano stati stipulati contratti per il noleggio di tali strumenti in vista di altri rave party, tant’è che i due si erano qualificati come clienti abituali, non esitando pertanto a chiedere un prezzo di favore, come fosse una sorta di sconto fedeltà.
Nell’ambito delle perquisizioni è stata arrestata una coppia residente a Chieti P. A., 32 anni e P.I. 42 anni, trovata in possesso di droghe sintetiche, mdma, funghi allucinogeni, cocaina e denaro contante, droghe molto spesso mortali, oltre a 4000 euro in contanti“.

Dei 176 raggiunti dal provvedimento 30 sono residenti in Toscana, mentre gli altri in varie province d’Italia. Tra cui Viterbo. 


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21 dicembre, 2019

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