Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Orte - Crollo scuola elementare - Alta tensione in consiglio comunale - Tra maggioranza e opposizione volano parole grosse

Il sindaco Giuliani: “Minoranza di sciacalli” – Ciocchetti (Anima Orte): “Non potevate non sapere”

di Alessandro Castellani
Condividi la notizia:

Orte - Roberta Savoia

Orte – Roberta Savoia

Orte - Angelo Ciocchetti

Orte – Angelo Ciocchetti

Orte - Il consiglio comunale senza il sindaco

Orte – Il consiglio comunale senza il sindaco

Angelo Giuliani

Angelo Giuliani

Orte - Diego Bacchiocchi

Orte – Diego Bacchiocchi

Orte - I consiglieri d'opposizione Primieri, Savoia, Claudiani e Ciocchetti

Orte – I consiglieri d’opposizione Primieri, Savoia, Claudiani e Ciocchetti

Orte – Scontro acceso tra maggioranza e opposizione nel consiglio comunale straordinario sul crollo del controsoffitto nella palestra Don Pacifico Arcangeli di Orte. Un’ora e mezzo di dibattito senza esclusione di colpi, con passaggi aspri e diversi momenti di tensione, compreso un momentaneo abbandono dell’aula da parte del sindaco Giuliani.

Ad accendere la miccia è la capogruppo di Idee chiare Roberta Savoia, che elenca una sfilza quasi interminabile di date e dati, poi passa alle domande. “Tante questioni sono senza risposta perché non ci avete dato i documenti. Dove sono i certificati di regolare esecuzione? Perché il giorno dopo il crollo c’era chi trasportava del materiale fuori dalla scuola? Come mai il sindaco ha dichiarato che l’isolamento termico della palestra era un surplus, quando invece era previsto nel progetto? Dov’è la perizia di variante secondo cui, a detta del Rup, i lavori sarebbero ancora in corso?”.

L’intervento di Savoia dura oltre 20 minuti. Interrotti a più riprese da Giuliani, che non usa troppi sofismi per redarguire la capogruppo di Idee chiare. “Non sei mai entrata in quella scuola, non sai nemmeno com’è fatta – ruggisce il sindaco -. Stai solo speculando sull’accaduto. È una cosa indecorosa, hai esposto una serie di cose inesatte e ti assumerai le tue responsabilità. Non meriti nemmeno risposta”.

Detto, fatto. Il sindaco esce dall’aula. Poi, dopo un paio di minuti, ritorna al suo posto. Savoia chiude il suo intervento e passa la palla ad Antonella Claudiani, segretaria del Pd. E anche qui non sono carezze. “Il sindaco smetta di minacciare querele a chi chiede chiarimenti dovuti, abbandoni i toni intimidatori e i metodi beceri, che sta adottando anche questa sera – affonda Claudiani -. Dov’è la documentazione che abbiamo richiesto?”.

“Non abbiamo gli atti perché ce l’ha procura, che li ha sequestrati – risponde Giuliani –. Non ho toni intimidatori, sto facendo una battaglia contro la vostra disinformazione. Non siete mai nemmeno entrati in quella scuola. Vi dovete vergognare”.

Tocca poi all’assessore ai Lavori pubblici Diego Bacchiocchi, tirato in ballo da Claudiani nel suo intervento. “Abbiamo scelto un finanziamento rotativo per il progetto. È vero che il cappotto termico faceva parte delle migliorie, ma non era un lavoro in urgenza, non era una gara al massimo ribasso e non è vero che il giorno successivo al crollo è stato portato via del materiale da dentro l’edificio”.

“Il comune è parte lesa – aggiunge Bacchiocchi –. Abbiamo una scuola tra le migliori della provincia che ha subito un grosso danno. E il comportamento del Pd, che ha sperato che il sindaco e il sottoscritto potessero addirittura passare dei guai giudiziari, è di una bassezza unica”.

Giuliani torna alla carica. “C’è stato un errore, ma le responsabilità le deve stabilire la magistratura, non noi. La minoranza ha cavalcato il malcontento, ha fatto illazioni sull’appalto e le procedure, ha convocato un consiglio comunale cercando di diffamare l’amministrazione, ha interpretato i fatti in modo capzioso. Su un argomento come questo, coi bambini di mezzo, è sciacallaggio”.

“ Noi abbiamo lavorato con le carte che ci avete messo a disposizione – ribatte Dino Primieri di Idee chiare –. Sarebbe bastato il rispetto di dirci che il fascicolo era sequestrato e che non avete nemmeno fatto una copia, ma non l’avete detto. E comunque nei cantieri aperti può entrare solo il sindaco, al massimo l’assessore con delega. Savoia, come gli altri consiglieri, sarebbe stata respinta”.

Il capogruppo di Anima Orte, Angelo Ciocchetti, sposta il focus sulla mensa. “Per entrare là dentro – dice l’ex candidato sindaco del centrosinistra – c’è un percorso che prevede il passaggio nei locali della palestra, quindi i bambini e gli addetti al servizio attraversavano quotidianamente un cantiere. La mensa è gestita dal comune, voi prima di tutti sapevate che i bambini passavano per un cantiere aperto”.

“No, io non lo sapevo” risponde Giuliani.

“Non puoi non saperlo – controbatte Ciocchetti –. Chi ha autorizzato il via vai di bambini sotto un cantiere da cui è caduto un controsoffitto? Lo sapevate tutti, non potete negare”.

“Non lo sapevo. Se tu lo sai, vai a dirlo ai carabinieri – continua il sindaco –. E comunque la mensa non c’entra niente: quando è crollato il controsoffitto, quei bambini stavano giocando a pallavolo. In una palestra che invece doveva essere chiusa”.

I toni si rialzano nuovamente. Quando la tensione scema, interviene l’assessora alla Pubblica istruzione Mariastella Fuselli. “La mensa è stata aperta perché i locali erano sicuri e il Rup a inizio ottobre aveva dato autorizzazione ad accedervi” spiega.

“Ma il 16 settembre – risponde Savoia – era stato pubblicato un documento in cui si vietava l’accesso a tutto il seminterrato, dove stanno sia la mensa che la palestra. Perché a inizio ottobre il Rup ha dichiarato accessibile la mensa? Cosa è successo nel frattempo?”.

Come nelle migliori serie, il dibattito s’interrompe qui. Sul più bello, per mancanza di documenti. Le opposizioni danno appuntamento alla prossima puntata, dopo il dissequestro dei fascicoli.

Alessandro Castellani


Condividi la notizia:
24 dicembre, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/