Viterbo – La Procura di Viterbo ha avviato un’indagine sull’ormai annoso problema degli sversamenti di liquami nel lago di Bolsena.
Il fascicolo è nelle mani del procuratore capo Paolo Auriemma e dei sostituti Eliana Dolce e Stefano D’Arma. Come primo atto i pm hanno mandato a tutti i sindaci del comprensorio (Montefiascone, Bolsena, Gradoli, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Capodimonte e Valentano) una lettera per avvertirli delle irregolarità presenti sui loro territori.
“Non stiamo accusando i sindaci di nulla – ci tiene a precisare Auriemma -, ma visto che c’è un problema ambientale da affrontare è giusto che si apra un procedimento. Quella lettera è un avvertimento per provare a trovare una soluzione. La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale”.
I primi cittadini interessanti si sono incontrati e hanno in programma di vedere anche il prefetto Giovanni Bruno per decidere il da farsi. Intanto hanno anche contattato dei legali per prendere parte attiva nell’inchiesta e dimostrare cosa hanno fatto e cosa fanno, nel limite delle loro competenze, per limitare l’inquinamento del bacino.
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