Viterbo – “Cacciati in malo modo da un maleducato custode”, scrive un utente Facebook. Ma al comune non risulta affatto.
Sarebbe successo a un gruppo di amici al Bullicame. La segnalazione viene da un profilo Facebook chiamato Lucrezia Borgia, pubblicata sul gruppo Viterbo centro storico chiuso.
“Il giorno di Natale – si legge sul social network – insieme ad alcuni miei amici venuti dal nord, siamo andati al parco del Bullicame verso le 11. Ma purtroppo siamo stati ‘cacciati’ in malo modo da un maleducato custode che ci ha ricordato che era Natale (!) e che il parco era chiuso. Viterbo città turistica?!”.
Il vicesindaco Enrico Maria Contardo, assessore al Termalismo, non ne sa nulla. “Non abbiamo ricevuto comunicazioni di questo tipo – dice -. Mi sembra strano e mi permetto di avanzare qualche dubbio su segnalazioni di utenti che utilizzano il nome di un personaggio storico… Il comune ha affidato a un gruppo di pensionati volontari, tramite l’assessorato ai Servizi sociali, il compito di aprire e chiudere i cancelli. Tenere aperto la notte era impossibile, vista la mancanza di illuminazione”.
Il Bullicame risulta aperto anche in questi giorni di festa con il solito orario continuato invernale 8 – 17. Dal comune dicono che solo il giorno di Natale ha chiuso i battenti prima, alle 13, con il guardiano che avvisava della chiusura anticipata chi entrava in mattinata. “Ho fatto contattare il custode in turno quel giorno – spiega il dirigente Eugenio Monaco -: lui dice che non è andata assolutamente in quel modo. Si è limitato ad avvertire della chiusura anticipata le pochissime persone venute a passeggiare in zona il giorno di Natale: nessuno è stato ‘cacciato’. Non ci sono state proprio discussioni con nessuno”.
Da più di quattro anni il Bullicame è in secca e non è più quello di una volta: dopo la rottura del pozzo San Valentino, l’acqua è diminuita e così i bagnanti. Resta il pozzo Sant’Albino, da utilizzare in sostituzione del San Valentino, ma la gara per l’affidamento del pozzo è ancora in piedi, con un’unica società che ha partecipato, la Gestervit, titolare delle Terme Salus. Il pozzo Sant’Albino ricade proprio vicino l’impianto sulla Tuscanese. “È la stessa società con cui il comune ha in piedi da anni un contenzioso proprio sul pozzo San Valentino – spiega Contardo -. Noi abbiamo chiesto altra documentazione alla società per delle verifiche volte a capire se ci sono i presupposti per l’aggiudicazione”.
L’obiettivo sarebbe ridare vita nuova alle vasche cantate da Dante nella Divina Commedia. Da alcune settimane c’è un progetto per il rilancio del Bullicame al vaglio della Soprintendenza. “Comprenderà illuminazione e videosorveglienza, un parcheggio esterno, tettoie per ripararsi, bagni, panchine e una casetta-ripostiglio – informa Contardo -. L’intenzione sarebbe quella di chiudere la strada tra il Bullicame e l’orto botanico, usata da decine di camion come scorciatoia, in modo da creare un’area naturalistica unica. Siamo già al terzo incontro con l’università, cui contiamo di affidare la cura del verde. Anni fa i docenti ripiantarono in zona una serie di piante autoctone che crescono solo lì e che rischiavano di andare perdute”.
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