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Riceviamo e pubblichiamo – La crisi della castanicoltura dei Monti Cimini si fa drammatica per l’uso improprio dei fitofarmaci, da parte di produttori “ribelli”, perché esso ostacola ed annulla la guarigione avviata dai produttori più responsabili con l’immissione del Torymus Sinensis ovvero antagonista del Cinipide del castagno secondo i principi di lotta biologica messi a punto con enorme lavoro ed acume intellettivo da Alberto Alma entomologo docente dell’Università di Torino direttore del dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali – Divapra.
Ogni anno, solo per il territorio di Canepina, si stimano in circa quarantamila tonnellate i liquidi inquinanti destinati a falde acquifere e catena alimentare ad un livello elevato di altitudine per cui la superficie inquinata sarà anche quella dei Comuni a valle fino alle sponde del Tevere.
La CoopCast, Cooperativa agricola produttori castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini, è da sempre impegnata a cerare unità di intenti tra i produttori per applicare uniti e con tempestività il “Metodo Alma”, che, nostro ospite, ha analizzato direttamente la realtà dei Monti Cimini tenendo anche un convegno di altissimo livello scientifico.
Ora si sta impegnando per avvicinare ancor più scienza e produttori al fine di convincere i “ribelli” alla ragione.
Per venerdì 21 settembre alle 16 a Vallerano, presso l’Aula della didattica musicale, ha organizzato un convegno nuovamente di altissimo livello tecnico e scientifico non solo agronomico ma interdisciplinare perché i veleni irrorati sui Monti Cimini stanno non solo impedendo la guarigione biologica dei castagneti ma provocano anche la morte della natura nei suoi diversi aspetti compresa la salute dell’uomo.
Nella prima parte vi saranno relazioni di esponenti tecnici e scientifici di alto livello:
Introduzione: Sergio Forliti (Presidente CoopCast)
Contributo Video sullo Gnomoniopsis: Ferruccio Romano Schiavella (Castanicoltore di Segni – Roma)
Relazione Tecnico-Scientifica: Bruno Paparatti (Docente Università della Tuscia – Viterbo)
I Nematodi: Stefano Caruso (Cons. Fitos. Prov. Modena) e Nazareno Reggiani (Agrifutur – Brescia)
Relazione Scientifico-Sanitaria: Felice Seralessandri (Medico – Associazione Amici della Caccia e dell’Ambiente di Canepina)
Aspetti Geologici: Giuseppe Pagano (Geologo – Viterbo)
Relazione Tecnico-Normativa: Luciano Nuccitelli (Regione Lazio Servizio Fitosanitario)
La situazione nell’Area del Cratere di Roccamonfina: Maria Cristina Tari (Sindaco di Roccamonfina – Caserta)
Lotta Biologica Buoni Risultati in Piemonte: Eugenio Castellino (Export Frutta di Bosco e Sottobosco – Cuneo)
Relazione di Settore: Gaetano De Feo (Imprenditore Sindaco di Serino – Avellino)
Pro Natura Opus et Vigilantia: Giampiero Costantini (Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato).
Nella seconda parte del vi sarà un appassionante tavola rotonda tra produttori, esponenti dei poteri regionali e ministeriali, agronomi, cooperative, associazioni, imprenditori del settore ed i sindaci più sensibili impegnati a diffondere il “Metodo Alma”.
Veramente emozionante e qualificante sarà la presenza di Fulco Pratesi fondatore ed anima del Wwf Italia, pioniere di prestigio internazionale del pensiero e della coscienza ambientalista.
Fulco, con il suo calore umano e la sua personalità di sapore antico, è da tempo che ci incoraggia sulla strada maestra dell’armonia tra uomo, attività umane e natura.
Coni suoi concetti essenziali e di alto significato, con il suo esempio quotidiano ci infonde il coraggio dei forti e dei giusti nel percorrere con fiducia e rigore quella strada della coerenza biologica che, a sua volta, Alberto Alma ha scientificamente delineato.
Nell’esprimere loro il massimo della riconoscenza rivolgiamo il nostro pensiero a tante altre persone scientificamente e tecnicamente impegnate nella lotta per la salvezza dei castagneti, in primo luogo ai relatori del convegno.
Angelo Bini
Vice presidente CoopCast
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