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Cronaca - Massimo Macera dopo la rapina a Vejano: "Indagini a 360 gradi" - Continua anche il lavoro dell'arma sul furto con aggressione ai danni di un carabiniere a Oriolo Romano

Poliziotta massacrata, il questore: “È come se mi avessero colpito personalmente”

di Raffaele Strocchia
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Massimo Macera

Massimo Macera

Viterbo - Polizia

Polizia

Carabinieri

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Vejano – Quattro costole incrinate, ferite alla testa e trenta giorni di prognosi. È il referto della poliziotta della questura di Viterbo aggredita da due malviventi dopo che avevano svaligiato la sua abitazione a Vejano. “La vittima – ribadisce il questore Massimo Macera – è una nostra collega, e per questo la rapina tocca me e le mie donne e i miei uomini da vicino. In realtà, io mi sento sempre parte in causa: prendo a cuore tutte le vicende. Ma in questo caso è come se mi avessero colpito personalmente”.

Martedì l’agente è stata vittima di un furto degenerato in rapina. “Una rapina impropria – sottolinea Macera -, perché i malviventi hanno usato la violenza per guadagnarsi la fuga”. E la violenza esercitata è stata brutale. La donna, di circa 50 anni, è stata scaraventata sul pavimento e fatta sbattere contro un vaso. Una volta a terra, è stata ripetutamente colpita in testa con un cacciavite. I ladri l’hanno lasciata sanguinante sulle scale della palazzina familiare di quattro appartamenti in cui vive.

È successo intorno alle 19, in una zona poco distante dal centro di Vejano. “Al momento – spiega il questore Macera – nulla ci fa pensare che sia un’azione mirata nei confronti di un poliziotto. L’agente, come cittadina, si è purtroppo trovata di fronte a chi le era entrato in casa”. La donna, infatti, stava rincasando quando si è imbattuta nei due malviventi. Avevano la refurtiva in mano, dopo aver fatto incetta di ciò che era nella cassaforte dell’abitazione. Dopo averla aggredita, sono scappati a bordo di una Fiat Bravo in direzione Viterbo. Dalle poche parole dette alla vittima, sembrerebbero essere stranieri. Sono ancora in fuga. Le indagini, coordinate dalla pm Chiara Capezzuto, sono state affidate agli agenti della squadra mobile. “Ci stanno lavorando a 360 gradi – evidenzia Macera -, e stanno facendo tutto ciò che si fa in questi casi”.

La sindaca di Vejano, Teresa Pasquali, ha definito “di grave entità” l’episodio di martedì: “per il luogo, per l’orario e soprattutto per la violenza dimostrata”. E nell’invitare i cittadini a fare maggiore attenzione, ha aggiunto: “Non bisogna cadere nel panico, perché il caso è seguito dalle forze dell’ordine e perché il loro controllo e la loro sorveglianza non mancano”. “Le dichiarazione della sindaca – replica il questore – mi hanno fanno molto piacere, e vorrei tanto poter ricambiare le sue affermazioni con l’individuazione degli autori della rapina”.

Esattamente 24 ore dopo, un altro colpo con aggressione è stato messo a segno nella vicina Oriolo Romano. Anche in questo caso si tratta di un furto sfociato in una rapina, a opera di due malviventi e ai danni di un altro appartenete alle forze dell’ordine: un appuntato scelto dell’arma che, rientrando sempre in casa, ha sorpreso i ladri scavalcare la finestra che dà sul giardino dopo aver rubato l’oro nella sua abitazione. Il bottino è di circa 600 euro.

La coppia, probabilmente sempre di stranieri, ha agito a volto coperto ed è entrata in azione sempre intorno alle 19. E sempre poco distante dal centro del paese: in via delle Cerase. Il carabiniere, un 38enne libero dal servizio ma in forze alla compagnia di Bracciano, ha inseguito nel tentativo di bloccarlo uno dei malviventi. Ma quest’ultimo lo ha colpito in testa con una spranga ed è scappato insieme al complice su una Fiat 500L bianca in direzione Roma.

Delle indagini se ne stanno occupando i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo. Al momento, procedono separatamente da quelle sulla rapina a Vejano. Ma la collaborazione tra arma e polizia è continua. “Lo scambio di notizie e informazioni – chiosa il questore Macera – è come sempre costante. Lavoriamo tutti nella stessa direzione e in armonia”.

Raffaele Strocchia


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11 gennaio, 2020

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