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Orte - Autorizzato l'abbattimento con armi da fuoco fuori dal centro urbano - Nelle aree abitate si prova con le gabbie trappola

Emergenza piccioni, dopo i falchi arrivano i fucili

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Piccioni

Piccioni

Orte – (a.c.) – Clint Eastwood direbbe: “Quando un uomo col rapace incontra un uomo col fucile, quello col rapace è un uomo morto”. Il comune di Orte passa alle maniere forti per contrastare la proliferazione dei piccioni: dopo l’introduzione del servizio di dissuasione coi falchi, rinnovato lo scorso novembre, largo anche all’abbattimento con armi da fuoco e gabbie-trappola.

Secondo una delibera di giunta approvata di recente “l’elevata presenza di colombi (Columba livia forma domestica) nel comune di Orte costituisce un rischio per la salubrità dell’ambiente”. 

Inoltre, c’è da considerare anche “la compromissione e deterioramento del patrimonio architettonico, monumentale ed edilizio, nonché dei palazzi storici, derivante dall’azione corrosiva degli escrementi dei volatili”.

Per questo, la giunta Giuliani ha disposto che fuori dai centri abitati, “esclusivamente in prossimità di colture passibili di danneggiamento, allevamenti, magazzini, siti industriali e più in generale nelle pertinenze di edifici e fabbricati produttivi”, sarà possibile abbattere i piccioni con fucili di calibro massimo 12 o carabine ad aria compressa.

No al far west, però. L’uso delle armi sarà permesso solo agli agenti della polizia provinciale addetti al servizio venatorio, eventualmente aiutati dai proprietari dei terreni, nel caso in cui dispongano di una regolare licenza di caccia.

All’interno del centro urbano, invece, “si provvederà alla cattura di una frazione di colombi con l’impiego di gabbie trappola attivate con esca alimentare”.


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12 gennaio, 2020

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