Roma – “Sardine nel Pd? Presto per partecipare a ricostruzione”. Così Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine, a Mezz’Ora in Più su Rai Tre.
Santori parla dell’idea di Zingaretti di rinnovare il Pd e di un eventuale coinvolgimento delle Sardine nel processo di cambiamento del partito. “Dobbiamo ancora capire – chiarisce Santori – cosa significa fare politica in stretto, conoscerci noi. E anche il Pd deve capire come presentarsi in un processo di ricostruzione di questo tipo”.
Santori riconosce un cambiamento intrapreso. “La svolta annunciata da Zingaretti ci ha fatto riflettere ed è utile: c’è chi è più diffidente, chi più positivo ma c’è riflessione – afferma -. Ma è presto per noi per presentarci a un congresso di ricostruzione del centrosinistra. Anche perché noi stessi dobbiamo ancora strutturarci”.
Santori riconosce al Pd che “in qualche modo si è messo in discussione, e gliene va dato atto”, così come del fatto che “ci sta dando più ascolto delle altre forze politiche” e che “mostra un’apertura vera, per noi”.
Il leader del movimento non esclude che si possa tenere un congresso delle Sardine, magari in data 8 marzo. “Allo Spin time (stabile occupato a Roma) – aggiunge – abbiamo definito un calendario. Dopo il voto in Emilia si apre una terza fase, per tornare a una dimensione nazionale e dare una struttura al movimento. Ci prenderemo il mese di febbraio per dialogare con i territori e arrivare a fare una proposta di organizzazione a inizio marzo, per lanciare un messaggio unitario, non frammentato, dare delle linee guida, creare dei referenti, iniziare a capire una linea politica dalle tante sfaccettature del movimento”.
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