Viterbo – “Un accordo sindacale che penalizza e umilia chi, con il proprio lavoro, e con grande sacrificio, manda avanti la Ausl di Viterbo”. Sindacati autonomi questa mattina davanti all’ingresso della cittadella della salute a Viterbo per protestare e chiedere la revoca immediata della delibera approvata dall’azienda sanitaria il 24 dicembre scorso che stanzia un milione di euro per l’avanzamento di carriera orizzontale dei lavoratori della Ausl.
“Una delibera – ha detto subito il segretario nazionale della Confael sanità, Egidio Gubbiotto – che però premia poche persone penalizzando chi invece sta in azienda 24 ore su 24. L’avanzamento di fascia, il cosiddetto avanzamento orizzontale è un diritto di tutti. Quella delibera va revocata. Solo allora torneremo a discutere. Nel frattempo chiediamo al prefetto di Viterbo di convocare un tavolo istituzionale con tutte le parti in campo. Se poi questo non funzionasse, metteremo in campo vere e proprie azioni di lotta sindacale, fino ad arrivare allo sciopero del personale sanitario”.
I sindacati questa mattina in piazza. Confael sanità, Ugl, Nursind e Nursing up. Non ci sono Cgil, Cisl e Uil, contrari alla protesta. “Non è una manifestazione contro gli altri sindacati, come qualcuno ha detto – ha poi ribadito Gubbiotto – ma contro l’azienda sanitaria. Siamo sindacalisti come loro”.
Davanti alla cittadella una ventina di persone in tutto. Attorno, polizia, carabinieri e vigili urbani. “Abbiamo chiesto alla Ausl – ha specificato Gubbiotto a margine della manifestazione – di poter utilizzare una delle sale della cittadella per fare una conferenza stampa e far sentire la nostra voce. L’autorizzazione non è stata concessa”. Tant’è vero che la conferenza stampa prevista per la tarda mattinata s’è svolta al bar di fronte. Seduti ai tavoli, assieme a Gubbiotto, ci sono anche Alessandro Schilirò di Nursind, Emanuele Principali dell’Ugl e Filippo Mario Perazzoni di Nursing Up, il sindacato degli infermieri. Con loro il consigliere comunale di Viterbo dei 5 Stelle Massimo Erbetti.
Per accedere alle progressioni economiche orizzontali occorre essere un dipendente a tempo indeterminato da almeno 24 mesi nell’azienda di appartenenza. Il passaggio alla fascia successiva è inoltre possibile solo se sono passati 24 mesi da quello precedente.
“L’azienda viterbese – prosegue Perazzoni di Nursing Up – ha stanziato un milione di euro, così ripartiti. Oltre 140 mila euro verranno suddivisi tra i 23 operatori dell’area amministrativa, 385 mila euro tra 140 operatori dell’area sanitaria e 550 mila euro tra 2500 lavoratori. L’azienda ha scelto di dare tanto a pochi eletti e poco a molti. Soprattutto i dipendenti dell’area infermieristica, tecnico sanitaria e di supporto”.
In tal modo, secondo Schilirò di Nursind, “l’azienda non ha mostrato la benché minima volontà di riprendere in mano la situazione. Il sistema che viene messo in campo rappresenta solo pochi eletti. Continueremo la nostra protesta. E il nostro obiettivo è quello di garantire la rimodulazione della spesa da fare per estendere la delibera a più dipendenti”.
“Una situazione – conclude infine Principali dell’Ugl – che dura da oltre 10 anni. Ci ritroviamo con operatori sanitari che portano avanti l’azienda ma vengono penalizzati dal punto di vista economico e della carriera”.
Daniele Camilli
Fotogallery – La manifestazione sindacale davanti alla cittadella della salute
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY