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Musica - La violinista della Tuscia ha presentato "Austrian baroque for solo violi", con brani di Biber e Vilsmayr

Liliana Bernardi torna con un nuovo disco

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Liliana Bernardi

Liliana Bernardi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un talento nato nel territorio della Tuscia, che si è distinto fin dagli studi in giovane età, per poi arrivare a diffondere e a far fiorire le sue eccellenti qualità musicali in tutto il mondo. Si tratta di Liliana Bernardi, che è lieta di presentare al pubblico il suo ultimo lavoro.

Uscito lo scorso 13 novembre su tutti i maggiori canali di distribuzione, il nuovo cd “Austrian baroque for solo violi” è patrocinato e realizzato grazie all’Associazione nazionale Italia-Austria e offre un itinerario nella musica barocca austriaca per violino solo, specchio di un mondo creativo di accurata fascinazione.

L’album accosta originalmente le pagine di due autori, Johann Joseph Vilsmayr (1663-1722) e Heinrich Ignaz Franz Biber (1644-1704).

Liliana Bernardi nel suo nuovo album per l’etichetta Stradivarius, con brani di Biber e Vilsmayr mostra virtuosismo, raffinatezza e soprattutto “gioia”. Il suo stile barocco è autentico e convincente senza cadere nei cliché, la sua intonazione piena di colore, le sue cadenze e ornamenti sono così piene di immaginazione e fantasia, tutto suonato con un suono perfettamente centrato. Suonare e fare musica ai massimi livelli.

Musicista con un’intensa attività concertistica da solista, in duo e in prestigiose formazioni cameristiche, in questa pubblicazione Liliana è impegnata a cogliere l’architettura e la trama delle emozioni che affiorano dalle partiture.

“Questo mio nuovo lavoro– racconta Bernardi – è la testimonianza che la musica va oltre il tempo e le differenti generazioni, dona nuova vita a chi l’ascolta e la interpreta”.

Di Vilsmayr sono eseguite, dall’Artificiosus concentus pro vamera, le Partite I-V-VI caratterizzate, come illustra Egone Ratzenberger nelle note di accompagnamento, “da grande varietà espressiva, i colori e le atmosfere cambiano continuamente nel sorprendente accostamento di movimenti così diversi tra loro: virtuosistici, con caratteri di danza e dal ritmo travolgente e movimenti più lirici”.

Alle Partite di Vilsmayr seguono di Biber la Passacaglia in sol minore “L’angelo custode” e un raro Preludio in re maggiore: “composizione breve ma molto vitale, nel quale è facile sentire il dialogo di due voci che si richiamano, rispondono, si rincorrono in uno spirito libero, divertito e gioioso”.

Liliana Bernardi ha così commentato il suo nuovo lavoro: “La proposta di fare un cd per violino solo è stata veramente una bella opportunità. Viviamo in un mondo digitale che corre veloce e sembra aver sempre fretta di ‘saltare nel suo prossimo futuro’. Incidere questo cd mi ha dato l’impressione di aver fermato il tempo. La vitalità di questa musica e la sua bellezza va oltre il ‘tempo scandito’, rapisce l’ascoltatore in quella percezione d’infinito dentro il quale i nostri giorni scorrono e corrono. Suonare è poter dire ancora al mondo che la vita è bella. Il mio cd parla di questo, continuando oggi con grande energia ciò che Vilsmayr e Biber hanno iniziato nel diciassettesimo secolo”.

“L’incontro e la realizzazione del cd si potrebbe dire l’abbia voluti un ‘angelo’ – continua Bernardi – perché dopo aver suonato in un concerto la Passacaglia dell’Angelo custode di Biber (che è un autore che suono da diverso tempo) è stata tale l’approvazione, che l’associazione Italia-Austria ha voluto fortemente l’incisione anche di questo altro autore, l’antico e appena riscoperto Vilsmayr (la sua musica è elegante virtuosistica e piena di energia). Biber è un autore antico, ma più conosciuto nel settore per le sonate dette ‘del Rosario’. La prima incisione italiana di Vilsmayr è la mia”.

“Vilsmayr era in attesa – ha aggiunto la violinista – aspettava che la sua musica ci raggiungesse. Era solo questione di tempo… Ho inciso un cd di musica del ‘600 non (solo) per far rivivere i compositori o per parlare del periodo storico con i termini di una cultura nozionistica. La musica è viva oggi e rigenera l’anima di chi la suona e l’ascolta. Oggi siamo il presente vivo di questa musica scritta nel Seicento. Il tempo non è qualcosa che scorrendo passa e muore: tutto è vibrazione, nata da una spinta che viene da ieri e continua il suo cammino vibrante. Noi saremo il riflesso del domani. C’è un movimento della sesta Partita che si chiama Eccho, eco, e simbolicamente è ciò che siamo nella nostra esistenza. Noi siamo l’eco vivo del passato, siamo come le stelle che brillano oggi per noi”.

Sui prossimi suoi progetti, Bernardi ha annunciato: “Ho avuto un’intervista per Radio Vaticana; avrò concerti a Roma e in varie altre regioni italiane per importanti associazioni concertistiche; una tournée in Olanda con concerti ad Amsterdam e altre città”.

Francesca Bruti

 

 


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16 gennaio, 2020

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