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Orte - L'assessora all'Ambiente Mariastella Fuselli interviene sulla polemica degli uccelli infestanti: "Sul bird control commenti a sproposito, il servizio è ancora attivo - Solo la regione può autorizzare piani d'abbattimento"

“Piccioni, i metodi cruenti non risolvono l’emergenza”

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Mariastella Fuselli

Mariastella Fuselli

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Occorre fare chiarezza sull’affidamento del servizio falconeria nel comune di Orte, in risposta a qualche articolo pubblicato sui giornali e sui social.

In relazione ai fatti e alla documentazione esistente in atti, il comune di Orte, attraverso l’assessorato all’Ambiente, raccogliendo il disagio della cittadinanza per la presenza costante dei piccioni in ambito urbano, ha messo in campo per la prima volta nella storia del nostro comune alcune azioni mirate all’allontanamento dei piccioni attraverso la tecnica del bird control.

Pertanto in data 02 ottobre 2018 il servizio è partito in via sperimentale per la durata di sei mesi.

La scelta del bird control è stata determinata dal fatto che, trattandosi di un metodo ecologico alternativo e incruento, dalla documentazione raccolta a livello nazionale, rappresenta un metodo molto efficace ed è utilizzato attualmente in numerosi comuni e zone invase da volatili infestanti.

Per il servizio, sono stati utilizzati rapaci di basso volo (falco di Harris ) o di alto volo (per esempio falcone pellegrino o falcone sacro), in modo differente a secondo del luogo da bonificare; rapaci in volo sono stati monitorati costantemente dai falconieri tramite trasmittente.

Dopo l’iniziale terapia d’urto, gli interventi sono stati ripetuti 2-3 volte a settimana per il periodo contrattuale di 6 mesi. Tutti i voli dei falchi sono stati eseguiti in assoluta sicurezza, sotto il diretto controllo dei falconieri esperti, con la presenza alternativamente di personale della polizia municipale e della protezione civile.

Durante il servizio, la cittadinanza ha notato riscontri positivi sin dal primo mese (a detta dei residenti che durante il servizio bird control vedevano meno guano nelle strade), all’ufficio Ambiente sono pervenute numerose sollecitazioni dai cittadini di interventi con la falconeria e sono stati scoperti i siti maggiormente invasi dai piccioni per poter operare la bonifica e organizzare nel migliore dei modi gli  interventi per apporre i mezzi di dissuasione e chiusura delle cavità.

Dal materiale conoscitivo raccolto durante il primo intervento sperimentale, si è organizzato così il successivo intervento, ad oggi in esecuzione, che avrebbe dovuto essere continuativo. Purtroppo, la fase di stallo in cui si è trovato l’ufficio Ambiente dal mese di maggio al mese di agosto 2019, per la mancanza del responsabile, ha determinato l’allungarsi dei tempi fino al successivo ed attuale affidamento del 19 novembre 2019.

Il servizio è stato affidato alla ditta Falconieri Romani, che presenta tutti i requisiti stabiliti nel codice redatto dal Cpa conformemente al “Codice di condotta su falconeria e Ias” approvato da Ispra con protocollo 13870 del 7 febbraio 2018.

Unitamente a tale servizio, con l’ordinanza sindacale numero 75 del 27 giugno 2018, i proprietari di edifici situati nell’ambito urbano e chiunque, a qualsiasi titolo, vanti diritti reali su immobili esposti alla nidificazione e allo stanziamento dei piccioni, sono stati intimati di provvedere a propria cura e spese di rimuovere eventuali escrementi e conseguentemente provvedere all’apposizione di griglie e dissuasori o reti.

Durante i numerosi sopralluoghi effettuati con i falconieri, si è rilevata la presenza di luoghi di nidificazione che dovrebbero essere necessariamente chiusi in modo di impedire ai piccioni di introdurvisi. Proprio per questo ai cittadini si è illustrata l’importanza di chiudere le cavità presenti nei loro immobili e si è valutata l’opportunità di posizionare idonei dissuasori di appoggio e reti antintrusione negli edifici.  

È importante rilevare che l’intervento di bird control, come quello effettuato nel centro storico del comune di Orte, per poter dare dei risultati efficaci e tangibili, deve essere protratto per un tempo più lungo. Pertanto, il solo periodo di sei mesi, come effettivamente svolto, non può essere considerato indicativo per poter dare un giudizio oggettivo sull’efficacia o meno del metodo.

Da qui discende che quanto asseritamente dichiarato nei vari articoli sul “fallimento del bird control e degli impianti dissuasori”, senza alcuna informazione veritiera sull’effettività del servizio svolto, oppure su alcune dichiarazioni che “il servizio non ha funzionato” espresse sui social, sia stato falsamente strumentalizzato, non ha nessun fondamento e non corrisponde alla verità dei fatti, in quanto allo stato e per i motivi sopra rappresentati, né dissuasori e/o reti sono state posizionati e il servizio di bird control non è terminato.

Comunque l’obiettivo principale non era quello di eliminare i piccioni dalla nostra città (obiettivo irrealizzabile tecnicamente, oltre che contrario ai principi etici e alle norme di legge), bensì ridurre la densità a un livello accettabile per i cittadini, ed è su questo che ancora si sta lavorando.

Preciso altresì che, anche secondo quanto stabilito nel Piano provinciale di controllo del piccione di città (ormai scaduto a dicembre 2019), prioritariamente è necessario ricorrere a metodi ecologici incruenti di prevenzione e dissuasione, cui occorre dare attuazione prima di ogni eventuale piano di abbattimento, che può essere autorizzato solo dalla regione Lazio ai sensi dell’articolo 19, legge 157/92.

Tengo a sottolineare altresì, al di là di ogni convinzione ambientalista, animalista ed ecologista (che oltretutto condivido pienamente), che è storicamente accertato che tutti gli altri metodi “cruenti” non risolvono affatto il sovrannumero dei piccioni. Tali metodi infatti potrebbero incidere nell’immediato eliminando qualche piccione, ma di lì a poco la situazione sarà destinata a tornare come prima vista la capacità di riproduzione di tali volatili.

Ida Mariastella Fuselli
Assessore all’Ambiente comune di Orte


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17 gennaio, 2020

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