Viterbo – (a.c.) – Sarà “un intervento d’urgenza, ma minimale”. Così l’ingegner Santino Tosini, direttore dell’ufficio beni culturali della diocesi di Viterbo, definisce i prossimi lavori di restauro del colonnato della loggia di palazzo dei Papi.
“Attraverso un braccio meccanico – spiega Tosini – due restauratori effettueranno un’ispezione visiva frontale e ravvicinata della parte esterna del colonnato, verificando se ci sono frammenti che possono staccarsi e cadere addosso alle persone. In tal caso, s’interverrà con delle velinature di consolidamento”.
“È bene precisare – aggiunge l’ingegnere – che questi frammenti pericolanti, qualora ci fossero, sono delle dimensioni di monete da 50 centesimi. È per questo che parliamo di un lavoro di messa in sicurezza, che deve essere fatto al più presto, ma comunque minimale”.
Il tutto, assicura Tosini, si chiuderà “nel giro di una settimana, massimo dieci giorni”.
Secondo l’ingegnere, l’indagine frontale realizzata grazie al braccio meccanico sarà utile anche per “aggiungere altri elementi d’analisi per la progettazione degli eventuali lavori di restauro del loggiato. Elementi che da sotto non si riescono a vedere”. Ma sui costi, Tosini rimane abbottonatissimo: “Non abbiamo ancora idea delle cifre che saranno necessarie. Per il momento pensiamo a quest’intervento d’urgenza”.
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